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L’uomo, il virus e il robot

Intelligenza artificiale, automazione e blockchain insieme nella prima soluzione al mondo in grado di certificare la sanificazione: ecco R2S, frutto della collaborazione fra Bazzica Engineering e Var Group

16 Settembre 2021

Marina Marinetti
L’uomo, il virus e il robot

Si chiama R2S Robot, è un robot intelligente e, benché sia nato in Umbria, a Trevi, non troppo distante dalla dimora di George Lucas di Passignano sul Trasimeno, non è un personaggio della saga di Star Wars. Eppure, proprio come R2-D2 e C-3PO, lotta al fianco dell’uomo per sconfiggere il nemico. Che in questo caso è rappresentato dagli agenti infettivi: il Covid in primis, ma non solo. Che R2S Robot neutralizza grazie alla capacità germicida della luce ultravioletta Uv-C, che riduce i patogeni del 99.99% alterando i legami molecolari del Dna/Rna dei microrganismi, senza impiegare disinfettanti ed evitando quindi il rischio di indurre lo sviluppo di patogeni resistenti al trattamento chimico. Perché, appunto, non di solo Covid muore l’uomo. «Le guerre si combattono con le armi. R2S Robot robot è un’arma di difesa che può recitare un ruolo importante all’interno dell’innovazione dei protocolli di disinfezione, grazie ai quali secondo gli esperti si possono raggiungere riduzioni 20% -30% delle infezioni nosocomiali, percentuali che tradotte in vite umane, solo in Italia, permetterebbero di salvare dalla morte le 4500 e le 8000 persone ogni anno», spiega a Economy Annibale Marchetti, lo specialista di Bazzica Engineering che ha messo a punto la soluzione. Soluzione, già: al di là delle dodici lampade (otto verticali e quattro orizzontali) a luce ultravioletta, al di là degli specchi deflettori, delle ruote, della guida autonoma, delle batterie ricaricabili che gli consentono di operare nell’arco di otto ore, al di là dell’intelligenza artificiale, della visione stereoscopica, del robot operating system, R2S Robot - che, non l’avevamo ancora chiarito, sta per Room sanification robot, cioè due volte la “r” e una sola la “s”, ndr - è la prima soluzione nel mondo a certificare la sanificazione grazie alla blockchain. «Non siamo stati i primi ad aver avuto l’idea di usare un robot per portare a spasso la radiazione Uv-C», sottolinea Marchetti, «ma siamo stati primi nel mondo ad aver avuto l’idea di inglobare il mezzo, il robot, all’interno della proposta di un fine raggiungibile grazie ad un’architettura organizzativa in grado di rendere visibile l’impegno per la disinfezione anche agli occhi del singolo cittadino che usando una banale app può riuscire a vedere in modo “non frodabile” (grazie alla blockchain) quando e come è stato sottoposto a disinfezione l’ambiente in cui sta per entrare, magari per fare una visita medica o per andare a trovare un parente ricoverato». La soluzione, nel suo complesso, risponde al nome di SafetyMe Disinfezione ed è stata sviluppata a quattro mani (in realtà le mani sono parecchie di più) con Var Group, uno dei principali partner italiani per l’innovazione Ict. «Con Var Group abbiamo deciso che si sarebbe potuto parlare di “sistema innovativo” se fossimo riusciti a proporre il raggiungimento di un fine, nel nostro caso l’innovazione dei protocolli di disinfezione, con i mezzi (robot, tecnologie IT, blockchain, eccetera) armonizzati all’interno di un’architettura organizzativa in grado di proporre un valore totale maggiore della semplice somma dei singoli componenti costituenti “il sistema”», conferma Marchetti. Sistema che, va sottolineato, rende utilizzabili gli ambienti sanificati in pochi minuti con una efficacia garantita, verificabile, e che genera report di disinfezione anti contraffazione, determinanti in caso di controversie legali.

La luce ultravioletta riduce i patogeni del 99,99% e la blockchain fornisce la prova inconfutabile della sanificazione

«Con Bazzica Engineering abbiamo fatto prototipi e sperimentazioni, sviluppando un applicativo che in cloud potesse eseguire la pianificazione e la consuntivazione delle missioni, fornendo anche promemoria in funzione del rischio d’infezione di determinati locali», racconta Fabio Carminati, Solution Specialist & Business Developer di Var Group. «Abbiamo investito oltre 200mila euro in sperimentazioni cliniche in università e ospedali. Siamo così convinti che questa soluzione abbia caratteristiche uniche al mondo che ora la porteremo all’estero». L’impiego della blockchain supera il mero aspetto burocratico e alla semplice dichiarazione sostituisce la prova certificata dell’avvenuta disinfezione dei locali. Il robot è un dispositivo medico di classe 1 e coi crediti di Industria 4.0 il “giochino”, che di listino si aggira intorno ai 130mila euro, viene di fatto a costare il 50% in meno. Tanto quando l’ennesima auto aziendale al manager di turno e molto meno dei 140mila euro che in media costa un sinistro ospedaliero. E comunque non ci sono solo gli ospedali: le soluzione è ideale per chi ha grandi superfici a contatto con il pubblico, quindi anche aeroporti, stazioni, banche, enti pubblici, mense, fiere, scuole, grandi aziende. R2S Robot-Robot è in grado di integrarsi con il sistema di building automation, con la centrale operativa di videosorveglianza e mette a disposizione con un semplice QR code le informazioni relative alle modalità e tempistiche di disinfezione. «La soluzione», conclude Carminati, «ha un ciclo di 5 anni in full service compreso nel prezzo e se fra tre anni, a pandemia conclusa, in azienda non servirà più, la si può sempre donare a un ospedale, dove servirà sempre».

PER APPROFONDIMENTI 

BAZZICA ENGINEERING

Bazzica apre il suo primo stabilimento per la trasformazione del polistirolo espanso all’inizio degli anni ’70, quando la storia industriale di questo straordinario materiale è ancora giovane. Il successo sul mercato arriva molto presto: le soluzioni tecniche all’avanguardia e la capacità di soddisfare in tempo reale ogni specifica esigenza dei clienti in tantissimi settori produttivi, portano l’azienda ad occupare, in pochi anni, una posizione di assoluto rilievo. L’avanguardia tecnologica ha sempre spinto avanti la Bazzica, e la sua continua innovazione sul prodotto ha favorito soluzioni pionieristiche nello sviluppo di macchinari per la trasformazione di polistirolo espanso (Eps) e polipropilene espanso (Epp). Grazie al know how, all’inventiva ed a risorse ingegneristiche di prim’ordine come il brevetto del cambio automatico dello stampo: Bazzica diventa Gruppo iniziando a progettare e realizzare, tramite le consociate Promass e Bazzica Engineering, una linea completa di macchine dedicate allo stampaggio di particolari in polistirolo e in polipropilene espanso. Con Bazzica Engineering, in particolare, la capacità di creare automazioni si è estesa a tutti i settori industriali.

A PROPOSITO DI VAR GROUP

Con un fatturato di 480 milioni di euro al 30 aprile 2021, 2.700 collaboratori, 23 sedi in Italia, 8 sedi all’estero ( Francia, Spagna, Germania, Romani, Svizzera, Cina), Var Group è uno dei principali partner per l’innovazione del settore Ict: combina conoscenza dei processi aziendali, offerta globale e ricerca (grazie anche alla stretta collaborazione con start up e centri universitari) e realizza con i propri clienti soluzioni che li rendono più competitivi, tracciando insieme alle aziende un percorso che si trasforma in vantaggi concreti per il business. Var Group sostiene la competitività delle imprese del Made in Italy, con una strategia che permette di cogliere i benefici della digital transformation e un’offerta dedicata ai più importanti settori italiani (agrifood, manufacturing, food & wine, meccanica industriale, fashion, furniture, retail e Gdo). Var Group appartiene al Gruppo Sesa S.p.A., operatore di riferimento in Italia nell’offerta di soluzioni IT a valore aggiunto per il segmento business. La capogruppo Sesa S.p.A. è quotata sul segmento Star di Borsa Italiana.

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