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Il sapore del Cibus è quello della ripartenza

Parma riapre al comparto del Food & Beverage le porte del polo fieristico dal 31 agosto al 3 settembre per una manifestazione in presenza. Una riapertura dalla forte connotazione simbolica

Alessandro Faldoni
Il sapore del Cibus è quello della ripartenza

Gino Gandolfi

«Inaugurerò con grande piacere Cibus 2021, la mia prima edizione nelle vesti di Presidente di Fiere di Parma», dice Gino Gandolfi, Presidente di Fiere di Parma e Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Parma, «dando il benvenuto a tutti i protagonisti del Food & Beverage, per una manifestazione che, mai come oggi, rappresenta un punto di incontro tra filiera e istituzioni, aziende, buyer e associazioni, uniti per la ripartenza del Made in Italy». E che quest’anno avrà – è il caso di dire – un sapore specialissimo, quello di essere una delle prime manifestazioni fieristiche internazionali in presenza ad aprire i battenti in Italia, dopo l’incubo della pandemia.

Un’edizione in grande stile, dunque, nel quartiere fieristico di Parma dal 31 agosto al 3 settembre. Per il food and beverage italiano Cibus rappresenta un pass per la ripartenza e per l’export. Nel lungo periodo del lockdown, l’agroalimentare made in Italy non solo ha soddisfatto la domanda domestica, ma ha aumentato le sue quote di esportazione. La richiesta dall’estero è stata crescente sia per quanto riguarda i prodotti tipici della dieta mediterranea (pasta, pomodoro, olio, formaggi), sia per i prodotti premium di alta qualità. Buone premesse, dunque, per una forte ripresa produttiva del comparto e il consolidamento di nuove posizioni sui mercati internazionali.

Le aziende espositrici a Cibus hanno rinnovato sin dalla primavera la propria adesione, rassicurate dal successo della campagna di vaccinazione e confortate dalle misure di sanificazione e distanziamento che verranno adottate da Fiere di Parma nel suo quartiere espositivo, peraltro già sperimentate con successo al Cibus Forum del settembre 2020.

«Voglio pensare a Cibus come al momento simbolico della ripresa dell’industria alimentare italiana - ha detto Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare - Dopo avere assicurato le forniture ai mercati in un anno difficilissimo come il 2020, la prima parte del 2021 non mostra grandi segnali di ripresa. La fine dell'estate, però, dovrebbe segnare un momento di svolta. Con la ripresa dell’Horeca e il ritorno a pieno regime delle esportazioni, credo che l'industria alimentare potrà riportare, nella seconda metà dell'anno, i numeri del 2021 quantomeno a quelli registrati nel 2019, sperando di superarli. A suggello di questi auspici, Cibus sarà l'occasione per lanciare un segnale forte: il Made in Italy torna al centro ed è pronto ad affacciarsi sui mercati esteri per riprendere, più veloce di prima, l'autostrada dell'export». In esposizione a Cibus 2021 tutte le merceologie: dai salumi ai formaggi, dalla pasta al pomodoro, dall’olio ai prodotti da forno, dal beverage al grocery, dai surgelati ai prodotti locali, e altro. Si aggiungerà anche una nuova area dedicata al canale dell’Horeca (ristoranti, bar e affini), chiamata “Ho.Re.Ca.The Hub”, in collaborazione con Dolcitalia. Tra le altre aree dedicate, quella del nuovo spazio di Unionbirrai e Birra Nostra dedicato alle birre artigianali e quella di Bellavita Expo, la manifestazione B2B che da anni organizza nelle capitali estere eventi promozionali del Food & Beverage italiano.

A Cibus 2021 saranno presenti i buyer italiani ed europei del retail, e folte rappresentanze degli operatori commerciali dagli Usa, America Latina, Asia, grazie anche al programma di incoming di Ice Agenzia. Ai buyer viene offerta un’esperienza unica sul territorio con “factory tours” e “retail tours”, per visitare gli stabilimenti produttivi della food valley e i punti vendita distributivi, e “tours on-site” con percorsi tematici dedicati a produzioni tipiche, alla scoperta dei nuovi trend dell’Authentic Italian.

«Il ritorno di Cibus in presenza, dopo la cancellazione dell'edizione 2020, è un traguardo molto importante e testimonia il coraggio degli organizzatori, la tenacia delle imprese e, fatemi dire, il supporto del Sistema Paese – ha detto Carlo Ferro, Presidente di IceAgenzia - La Pandemia ha accelerato alcuni megatrend che saranno propri dei mercati del futuro, tra cui l'attenzione a una sana alimentazione e alla sostenibilità. Cibus sarà anche l’occasione per riaffermare la qualità e la salubrità della dieta mediterranea, combinata alla bio-diversità del territorio, all’eccellenza dell’intera filiera agroalimentare e all’unicità dello stile di vita italiano. Fattori di eccellenza del Made in Italy che vogliamo promuovere sui mercati internazionali, per accompagnare le imprese italiane nella ripartenza già in atto».

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