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La nuova mobilità? È digitale, multimodale e sostenibile

Dopo aver realizzato le situation room per i Mondiali di Sci Alpino di Cortina 2021 e il Giro d’Italia 2021, Almaviva è pronta a supportare il Green New Deal dei trasporti in chiave di sicurezza e sostenibilità. Per Smeraldo Fiorentini, direttore generale Transportation del gruppo, «Siamo di fronte alla grande occasione di un salto digitale del settore»

Redazione Web

Ogni evento dirompente nella storia porta una grande trasformazione. Nell’ultimo anno e mezzo la mobilità ha senz’altro vissuto in tutto il mondo un momento di pesante crisi dettato dalla pandemia con un conseguente e improvviso crollo degli spostamenti. Allo stesso tempo sono cambiate le priorità e si sono anteposti nelle scelte dei viaggiatori valori e fattori oggi preminenti: la sicurezza e la salute, così come la sostenibilità e il basso impatto ambientale, prevalgono sui tempi e sui costi. Il mondo dei trasporti, oggi in fase di forte rilancio, sta vivendo la grande opportunità di un profondo ripensamento in ogni suo ambito. Con Smeraldo Fiorentini, direttore generale Transportation di Almaviva, società italiana di innovazione digitale leader in piattaforme e soluzioni IT dedicate al settore del trasporto e della logistica, in particolare in ambito ferroviario, facciamo una panoramica della situazione attuale e dell’occasione di rilancio che si offre oggi a tutti gli operatori del comparto, anche e soprattutto grazie alla digitalizzazione.


Gli ultimi avvenimenti ci hanno portato a una riflessione sulla mobilità, che ha mostrato punti di fragilità in termini di programmazione e flessibilità. Secondo lei, qual è lo stato di salute del sistema dei trasporti in Italia?

In Italia, rispetto ad altri Paesi europei che si sono dimostrati più lungimiranti, abbiamo sofferto di una cronica mancanza di programmazione e pianificazione che potesse indirizzare gli investimenti verso interventi strutturali. Non mi riferisco soltanto al monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture e alla loro manutenzione, ma penso anche a un ammodernamento di tutto il sistema dei trasporti verso modelli digitali, nativamente integrati, multimodali e sostenibili. A dispetto della “cura del ferro” - che prevederebbe un maggior ricorso e un ampliamento dell’offerta dei trasporti su rotaia in ambito urbano ed extraurbano per abbattere le emissioni e ridurre l’impatto ambientale - oggi in Italia viviamo uno squilibrio modale: oltre il 90% degli spostamenti sia di passeggeri che di merci avviene su strada. Questo perché c’è di fondo un grave ritardo del sistema nel servire la domanda reale di mobilità. Ciò a causa di problemi legati all’accessibilità ai principali nodi economici e sociali del nostro  Paese, per esempio le aree metropolitane, i siti produttivi o i poli turistici, ma anche per l’insufficienza dei collegamenti con i cosiddetti primo e ultimo miglio verso i nodi principali cioè le stazioni o gli aeroporti.

C’è la volontà di “ripartire” in tutti i settori, quali sono secondo lei gli obiettivi da perseguire nel settore trasporti?

Ci sono vari temi, ma non si può prescindere da quelli della sicurezza e della sostenibilità ambientale ed economica. Sulle nostre strade ogni giorno ci sono numeri dolorosi in termini di vittime, non solo, il settore dei trasporti è una delle principali cause di inquinamento nel nostro  Paese. La necessità di un “green new deal” è oggi una priorità, definita anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Se vogliamo cogliere le opportunità offerte dal Pnrr dobbiamo farlo pensando sempre a migliorare la qualità della vita di tutti, nostra e delle generazioni che verranno. Per questo è importantissimo prestare la massima attenzione alla sostenibilità economica delle nuove opere, perché l’esercizio graverà sui conti pubblici. In altri termini, dobbiamo evitare interventi a pioggia e investire su un nuovo sistema dei trasporti.

In questo contesto qual è il ruolo della tecnologia?

È un ruolo fondamentale, da vera protagonista. Le tecnologie digitali abilitano le soluzioni per colmare il gap velocemente, richiedono investimenti modesti rispetto a quelli sulle infrastrutture e portano grandi vantaggi, immediatamente percepibili e fruibili dai viaggiatori. Da questo punto di vista, in Italia siamo pronti: abbiamo le competenze, le professionalità e le tecnologie per innovare e per raccogliere le sfide della digitalizzazione. All’estero il nostro made in Italy è competitivo e apprezzato. Almaviva Transportation è già presente con le sue soluzioni e piattaforme tecnologiche sui mercati internazionali, ad esempio, di Finlandia, Regno Unito e Arabia Saudita.

Quali sono i trend per il settore trasporti del prossimo futuro?

Il futuro è già sotto i nostri occhi e passa attraverso la digitalizzazione, l’integrazione e la multimodalità. Della trasformazione digitale necessaria abbiamo detto, va aggiunto che le nuove soluzioni dovranno essere native, ovvero non soluzioni digitali aggiunte all’esistente ma nuovi sistemi nati già in versione evoluta con IT integrato per tutti gli operatori, per tutti i modi e per tutti i canali, già alla progettazione, e dovranno garantire al viaggiatore l'utilizzo personalizzato di un pacchetto di trasporto pubblico e privato e di servizi complementari. Una vera e propria offerta integrata e multimodale di mobilità porta a porta. Per semplificare si potrebbe spiegare che cosa può significare questo per chi viaggia: il digitale può far parlare la stessa lingua a modalità di trasporto differenti (bus, treni, metropolitane, aerei, traghetti, car e bike sharing…) e ad aziende del settore pubbliche e private su tutto il territorio nazionale ed europeo permettendo a chi viaggia di progettare il percorso con semplicità e acquistando biglietti diversi su un’unica piattaforma con un solo gesto. Efficienza e semplicità.

Qual è l’offerta Almaviva in questo ambito e come si colloca in questa visione del futuro?

Come Almaviva negli ultimi tre anni abbiamo fatto un importante investimento sviluppando Moova, una piattaforma open source in linea con i trend mondiali, modulare, cloud ready, basata su standard internazionali. Moova offre un ampio spettro di servizi all’interno di un’unica suite integrata, si rivolge ai diversi operatori della mobilità, per la gestione di ecosistemi complessi, con vincoli di efficienza operativa e interoperabilità e un forte orientamento alla qualità ed alla flessibilità dei servizi. Tre sono le importanti direttrici che abbiamo seguito: la sicurezza, la sostenibilità e una visione integrata del sistema dei trasporti.

A partire dalla nostra consolidata esperienza in ambito ferroviario, abbiamo esplorato l’intero ecosistema dei trasporti. Per citare solo alcuni esempi recenti, abbiamo realizzato le situation room per i Mondiali di Sci Alpino di Cortina 2021 e il Giro d’Italia 2021 con l’obiettivo di supportare gli operatori della mobilità nella gestione ordinaria della rete e di eventuali criticità, ma anche fornire informazioni agli utenti. Infatti, i dati provenienti da diversi sistemi vengono integrati in modo da fornire una visione unica del sistema di mobilità e proporre ai cittadini informazioni puntuali e personalizzate e alle aziende un unico punto di accesso per gestire efficacemente il servizio.

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