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Milano rinasce sotto il segno della vivibilità

Ceetrus Nhood si è aggiudicata il bando per la riqualificazione di piazzale Loreto: da snodo viario della città diventerà uno spazio fruibile organizzato su tre livelli. Ce lo spiega Marco Balducci, a.d. della capocordata

Paola Belli

«Per me, ma soprattutto per tutti noi di Ceetrus Nhood e del team coinvolto, la vittoria di questo bando è un grandissimo onore e siamo fieri di poterci assumere questa responsabilità in qualità di investitore e sviluppatore». Marco Balducci, amministratore delegato di Ceetrus Nhood, in questa intervista a Economy commenta il successo ottenuto a Milano, con l'aggiudicazione del bando per la riqualificazione di piazzale Loreto. Uno spazio che da decenni attendeva di rinascere e di essere restituito alla città. Un successo che Ceetrus Nhood condivide con il team che partecipa al progetto: Metrogramma Milano, Studio Andrea Caputo, Mic Mobility in Chain e Land Italia, Temporiuso, Squadrati, Igp Decaux, Siemens, Helexia, Alchema Co+Fabb, Miage, Starching coordinati da Arcadis Italia sotto la direzione di Ceetrus Nhood.


Il vostro è un progetto di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza.

Si tratta di un virtuoso esempio di co-costruzione che coinvolge pubblico e privato e la responsabilità che abbiamo verso il territorio ci impegna ad ascoltare i suoi cittadini in merito a ciò di cui hanno bisogno: luoghi di vita inclusivi che tengano conto di un triplo impatto positivo: sociale, ambientale ed economico. Il nostro progetto, scelto dal Comune, restituisce alla città 24.000 mq di spazi pubblici distribuiti nei tre livelli della piazza, con funzioni urbane accessorie e complementari per garantire la fruizione, vivibilità e sostenibilità della piazza stessa.

La sigla "Loc" sta per Loreto Open Comminity. Cosa significa?

Loreto Open Community sarà non solo una piazza, ma un catalizzatore sociale e multiculturale delle aree limitrofe da Porta Venezia, passando da Corso Buenos Aires fino a NoLo. L’ascolto delle esigenze del territorio sarà costante e continuo: Loc attiverà da subito dei tavoli di lavoro dedicati ai diversi quartieri che circondano la piazza e alle diverse popolazioni che li vivono: commercianti, residenti, professionisti, associazioni... Sarà una comunità di progetto che coordinerà tutte le fasi di realizzazione dando informazioni, accogliendo proposte locali, cittadine e internazionali per l’uso dello spazio pubblico e per rispondere alle esigenze dei cittadini. Il nuovo assetto permetterà di vivere la collettività che dobbiamo riprenderci, soprattutto dopo la pandemia che ha contribuito a rovinare gli equilibri della socialità. Abbiamo calcolato il Ritorno Sociale sull’Investimento (Sroi) con un indice 4: ciò significa che con un investimento di circa 65 milioni, creeremo valore per la comunità di circa 250 milioni. Ceetrus Nhood è sempre più orientato e impegnato a individuare soluzioni concrete per creare luoghi di vita inclusivi che incontrano le esigenze dei cittadini e della socialità e Loreto Open Community ne è un’ulteriore conferma.

Parliamo di tempistiche: lei crede che i lavori potranno finire per Milano Cortina 2026, un evento che accenderà i riflettori a livello internazionale su Milano?

Io mi auguro caldamente che la Piazza possa accogliere i prossimi eventi olimpici di Milano Cortina 2026, un evento di portata internazionale che darà ancora più prestigio a Loreto Open Community. L’obiettivo è perseguibile, confidiamo nella cooperazione del Comune per ottenere i permessi in tempi brevi e avviare al più presto i cantieri. Sarà inoltre fondamentale la collaborazione di Metropolitana Milanese e Atm per il miglior coordinamento delle attività. Si tratta evidentemente di un cantiere complesso perché situato nel centro della città e perché dovrà essere realizzato per fasi per garantire la continuità della circolazione veicolare, della fruizione della metropolitana e minimizzare i disagi alla popolazione. Abbiamo comunque tenuto conto di tutti questi elementi nelle nostre valutazioni preliminari. Inoltre, abbiamo svolto studi accurati di modellazione del traffico con il consulente Mic(Mobility in Chain) per verificare che il nuovo assetto garantirà le stesse performance di gestione dei flussi veicolari rispetto alla situazione attuale.

Il progetto genererà anche nuovi posti di lavoro.

Abbiamo stimato che le nuove attività presenti all’interno del progetto richiederanno circa 400/500 nuovi addetti, senza contare l’indotto dei servizi di gestione e manutenzione. Il cantiere impiegherà circa 150 addetti per un periodo di 2 anni. Dopodiché è opportuno ricordare come Loc genererà valore per il contesto circostante, quindi un potenziamento delle attività imprenditoriali e commerciali della parte nord di Buenos Aires, oggi meno attrattiva rispetto alla zona verso Porta Venezia, e delle aree di viale Monza, via Padova e via Porpora. Quindi ci aspettiamo creazione di occupazione con numeri anche molto superiori a quelli stimati. Infine un accenno anche alla qualità e non solo alla quantità dell’occupazione: in coerenza con gli obiettivi di inclusività del progetto, tra gli operatori che si insedieranno nel sito, saranno privilegiate le aziende che offrono occupazione a categorie svantaggiate, fragili o provenienti da situazioni di disagio sociale.

Che peso avrà la parte commerciale?

Siamo certi di poter portare, oltre ad altre funzioni, un commercio evoluto verso l’emozione e l’esperienza. Chi visiterà il nuovo piazzale Loreto potrà rilassarsi e vivere un’emozione da solo o condivisa con la famiglia e gli amici. Piazzale Loreto verrà trasformato in luogo inclusivo, uno spazio verde pubblico di qualità con molte funzioni di servizio, ristorazione e commercio di vicinato, per renderla fruibile e presidiata, quindi sicura e animata a tutte le ore, oltre a coworking, uffici e asilo. Loc sarà per Milano un simbolo di architettura contemporanea e di vita.

Ma come sarà possibile collaborare con il commercio adiacente?

Per quanto riguarda il commercio adiacente, il progetto sarà approfondito secondo i principi della progettazione partecipata in collaborazione con i rappresentanti del commercio locale. Gli studi e le analisi condotte dimostrano che esiste un ampio potenziale per inserire attività sinergiche con il tessuto esistente con l’obiettivo di valorizzare il tessuto imprenditoriale e commerciale già presente.

Spazi verdi, riforestazione e biodiversità: come verranno affrontati in Loc?

Ci saranno sempre più spazi verdi in città grazie al lavoro programmatico del Comune di Milano di riforestare la città e con Loc verranno restituiti oltre 10.000 mq di spazio pubblico verde e 500 nuovi alberi nella piazza, che è stata progettata in modo da non interferire con il tracciato della metropolitana che si sviluppa lungo la direttrice viale Monza – corso Buenos Aires. Ciò rappresenterà per la nuova piazza l’occasione per creare un microclima naturale dove i cittadini potranno sostare. Sono tutte proposte sempre attente all’ambito della sostenibilità e volte alla promozione di una mobilità dolce, perché vogliamo giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo di una città del futuro a misura d’uomo. Piazzale Loreto sarà una nuova visione green per Milano e sarà garantita la salute ed efficienza dei sistemi ecologici. Tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di far diventare Milano una città più ecologica e penso proprio che Loreto Open Community sia l’esempio perfetto.


Nelle foto, due rendering di come sarà il nuovo Piazzale Loreto a Milano

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