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sustainability & circular economy

Quando “gasarsi” diventa eco-friendly

SodaStream debutta con il suo primo bilancio di sostenibilità. Alzando l’asticella, con l’obiettivo di ridurre di 78 miliardi le bottiglie di plastica entro il 2025. E ingaggiando Randi Zuckerberg per una campagna social

Marina Marinetti
Quando “gasarsi” diventa eco-friendly

Quando, nel 1903, Guy Gilbey, della famosa dinastia London Gin inventò il primo gasatore, la sostenibilità era ancora un concetto di là da venire. E quando, nel 1920, SodaStream presentò i suoi primi concentrati aromatizzati in forme solide e liquide per le Vantas Machine, che preparavano bevande in negozi, ristoranti e pensioni, la plastica non era ancora certo un problema. Non lo era neppure nel ‘55, col primo gasatore domestico, che erogava direttamente nel bicchiere. Oggi la questione sostenibilità è però un imperativo categorico. Anche per SodaStream, nel frattempo passata nelle mani di Gilbey (nel 1960), poi di Reckitt & Coleman (nel 1977), di Cadbury Schwepess (nel 1985) e infine di PepsiCo (nel 2018), che sulla sostenibilità (anche sociale) si è prefissata obiettivi ambiziosi da qui al 2025. E che per SodaStream, leader mondiale nella preparazione domestica di bevande frizzanti, che con i suoi gasatori eliminano la necessità di trasportare bottiglie dal supermercato a casa, ma soprattutto sono ecologici poiché una sola bottiglia riutilizzabile permette di sostituire centinaia di bottiglie di plastica monouso, ha spostato l’asticella ancora più in alto: ridurre quasi di 78 miliardi le bottiglie di plastica entro il 2025, 11 miliardi in più rispetto all’obiettivo annunciato lo scorso anno. Non solo: SodaStream a partire dalla fine di quest’anno passerà al metallo per la produzione delle bottiglie dei suoi concentrati, evitando così altri 200 milioni di bottiglie di plastica.

L’annuncio è avvenuto in concomitanza con la Giornata della Terra, il 22 aprile scorso, quando SodaStream, che quest’anno debutta col suo primo bilancio di sostenibilità, ha chiuso i suoi uffici invitando i suoi dipendenti a partecipare alle attività di pulizie organizzate in tutto il mondo. E ha lanciato la campagna ambientale “Don’t just share, care” con Randi Zuckerberg, ceo e founder di Zuckerberg Media (e se il nome vi suggerisce qualcosa, avete colto nel segno: si tratta della sorella del co-founder e ceo di Facebook, Mark). Così, senza rinunciare all’umorismo, SodaStream ha deciso di ingaggiare il pubblico: “Come salvare il mondo il 24 ore?”, chiede sulla piattaforma www.sodastream.it/earth-day. La risposta? “Ehi lì! La risposta non è così complicata. Ti diremo come, con pochi semplici consigli e trucchi, potrai rendere la tua quotidianità ecofriendly e il mondo un posto migliore”. È Randi Zuckerberg (presentata sulla piattaforma come “imprenditrice, donna d’affari e sorella di tu sai chi”) a prestare il volto alla campagna in un video dedicato.

Gli obiettivi di sostenibilità di SodaStream di lotta all’inquinamento da plastica prevedono anche la realizzazione per la prima volta di gasatori con materiali riciclati o a base vegetale. «I nostri gasatori sono ecosostenibili per essenza», ha commentato Eyal Shohat, ceo di SodaStream Global: ogni cliente di SodaStream salva fino a migliaia di bottiglie di plastica monouso destinate a diventare rifiuto non smaltito. Stiamo prendendo il nostro impegno ancora più seriamente con l’introduzione di gasatori realizzati con materiali sostenibili». Poi c’è la riduzione delle emissioni: SodaStream prevede di soddisfare il 10% del fabbisogno energetico totale del proprio impianto di produzione con energia solare entro il 2022, un incremento cinque volte maggiore rispetto al 2% del 2020. È attraverso questi investimenti che SodaStream contribuisce all’obiettivo di PepsiCo di passare al 100% di energia rinnovabile per le strutture di proprietà dell’azienda entro il 2030. Anche perché la multinazionale si è impegnata a ridurre totalmente le emissioni nette entro il 2040, un decennio prima di quanto richiesto dall’Accordo di Parigi. Nel frattempo, i gasatori SodaStream Fizzi e SodaStream Duo sono già stati certificati per la riduzione del carbonio dal Carbon Trust.

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