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Una cascata di liane tecnologiche per raccontare
la decarbonizzazione: così Eni si presenta all’Expo

L’installazione della Carlo Ratti Associati e Italo Rota sarà una spettacolare rappresentazione del processo biologico di crescita delle microalghe nel fotobioreattore, dove nutrendosi di CO2 producono composti ad alto valore

Riccardo Venturi
Una cascata di liane tecnologiche per raccontare la decarbonizzazione: così Eni si presenta all’Expo

Un’installazione realizzata dallo studio di architettura e innovazione Carlo Ratti Associati e Italo Rota, che ricrea in chiave artistica una coltivazione di microalghe attraverso una cascata di liane tecnologiche, lunghe fino a 20 metri. È il biglietto da visita scelto da Eni a Expo 2020 Dubai, all’interno del Padiglione Italia di cui sarà Platinum Sponsor. All’Esposizione Universale, in programma per 6 mesi a partire dal 1 ottobre con la partecipazione di 192 Paesi, Eni racconterà la propria strategia di decarbonizzazione attraverso l‘innovazione su tutta la filiera energetica. Dentro ogni liana dell’installazione scorreranno le microalghe, illuminate a Led: il circuito trasparente diventerà così una spettacolare presentazione del processo biologico di crescita delle microalghe nel fotobioreattore, dove nutrendosi di CO2 questi organismi unicellulari producono composti ad alto valore. A Expo 2020 Dubai ci sarà anche uno spazio Eni, ch racconterà l’impegno del gruppo nella transizione energetica, con la scelta di puntare sull’innovazione tecnologica per trovare nuove soluzioni per la produzione di energia al più basso impatto carbonico. Grazie alla collaborazione con oltre 70 università e centri ricerche nel mondo Eni sta sviluppando nuove tecnologie in ambito decarbonizzazione, energie rinnovabili ed economia circolare che saranno oggetto di un palinsesto video dedicato, oltre che della partecipazione a eventi e talk durante tutto il semestre espositivo.

Carlo Ratti e Italo Rota, insieme a Matteo Gatto e F&M Ingegneria, sono autori del progetto dello stesso Padiglione dell’Italia a Expo 2020 Dubai, un’architettura ideata per mettere in scena con creatività e innovazione “la bellezza che unisce le persone”, claim scelto per guidare la partecipazione italiana all’Esposizione Universale, dove bellezza è intesa non in senso puramente estetico ma come connessione, come competenza, come innovazione e come veicolo della conoscenza. «Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M», ha affermato Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai, «ci permette di realizzare uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del migliore ingegno italiano, offrendo una memorabile esperienza ai visitatori, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali. Il Padiglione Italia sarà realizzato con il contributo di aziende partner - grandi, medie e piccole - chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale». Il Padiglione Italia sarà collocato tra le aree tematiche “Opportunità” e “Sostenibilità”, in una posizione strategica anche dal punto di vista dei flussi di visitatori. Si prevedono oltre 28 mila visitatori al giorno nel padiglione italiano, oltre 5 milioni nei sei mesi dell’evento.

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