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FINANZIARE L'IMPRESA

Tutti digitali (ed efficienti)
i servizi bancari alle aziende

è la strategia di Banca Ifis: dal portale TiAnticipo, dedicato ai crediti certificati con la PA, a Ifis4Business, l’hub di supply chain finance e digital lending, che presto implementerà altre preziose innovazioni

11 Aprile 2021

Marina Marinetti
Tutti digitali (ed efficienti)i servizi bancari alle aziende

Raffaele Zingone

Quando si parla di home banking non si pensa quasi mai alle imprese. Perché rendere digitali tutti i processi, anche quelli di approvazione del credito, non è così scontato: al di là degli algoritmi c’è bisogno di qualcuno che verifichi il rischio. «Per erogare finanziamenti online non è sufficiente un’estetica digitale: c’è bisogno di ridisegnare i processi dall’inizio alla fine. Ciò comporta una trasformazione profonda perché l’obiettivo è sempre quello di erogare credito, ma il baricentro dell’interazione si sposta finalmente verso il cliente, verso l’ambiente dove si muove l’imprenditore, attraverso fluidità, semplicità e immediatezza», spiega a Economy Raffaele Zingone, responsabile Direzione Centrale Affari di Banca Ifis. Una missione a cui Banca Ifis ha da sempre legato le sue performance, agendo sui due driver della semplificazione e dell’innovazione. Passando dalla disintermediazione e dalla velocità: per ogni pratica viene stabilito un un tempo massimo di lavorazione. L’ambizione è diventare il partner bancario più ambito dalle Pmi italiane, grazie a un programma di evoluzione digitale che si compirà entro il 2022. 

Il primo passo, nel 2016, è stato il lancio di TiAnticipo, un portale dedicato alle aziende che vantano crediti certificati, cioè crediti commerciali, non prescritti, liquidi ed esigibili che le imprese hanno nei confronti della pubblica amministrazione. Poi è stata avviata una fase di revisione profonda dei sistemi interni. Il terzo step è stato il lancio, a inizio 2020, di Ifis4Business, l’hub online dedicato alle imprese che ha già attivo un portale dedicato alla gestione della supply chain finance che valorizza il ruolo del “debitore ceduto” all’interno della filiera factoring e confirming e una piattaforma di digital lending agile e full digital. 

L’ambizione di Banca Ifis è diventare il partner bancario delle pmi italiane grazie a un programma di evoluzione digitale

Il panorama degli strumenti di supply chain finance va dal tradizionale anticipo su fattura al factoring, reverse factoring, confirming, ma comprende anche l’invoice trading e il dynamic discounting. Un mercato da quasi 500 miliardi di euro che solo per un terzo è servito da soluzioni che consentono alle imprese di finanziare il capitale circolante facendo leva sul ruolo e le relazioni della filiera. E il portale di Banca Ifis - nata nel 1983 proprio come operatore specializzato nel factoring, mercato dove tutt’oggi vanta un forte posizionamento competitivo - digitalizza completamente il servizio: online l’utente può gestire tutte le fatture cedute dai propri fornitori (confermandole, segnalando una modifica o avanzando una richiesta di proroga dei termini di pagamento alla Banca), monitorare lo stato dei pagamenti e aggiungere in autonomia un nuovo fornitore. 

Un’ulteriore release del portale Ifis4Business studiata a misura di Pmi riguarda il digital lending: grazie a questo strumento i clienti possono richiedere e ottenere da remoto un mutuo garantito dal Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale in modalità completamente digitale. «Da sempre crediamo nella tecnologia come elemento abilitante che deve trasmettere fiducia a chi chiede credito, avvicinare la Banca al momento in cui l’esigenza nasce, trovare la sintonia e il ritmo per interagire con il cliente restituendogli fiducia in questo canale», conclude il responsabile Direzione Centrale Affari di Banca Ifis Raffaele Zingone. «Crediamo soprattutto nell’omnicanalità e nel digitale non solo per i nostri clienti ma anche per le nostre persone: deve esserci continuità tra il canale fisico e quello digitale: il cliente deve trovarsi a suo agio e scegliere liberamente in base alle sue abitudini, noi dobbiamo essere pronti a restituirgli la miglior esperienza possibile a prescindere dal canale scelto».

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