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Sviluppo Sostenibile & Circular Economy

Agroalimentare, le sfide per un futuro sostenibile

Redazione Web
Agricoltura Sostenibile & Circular Economy

Agricoltura Sostenibile & Circular Economy

“L’uomo è ciò che mangia”, ha definitivamente enunciato 150 anni fa Ludwig Feuerbach. E dunque l’alimentazione è vita e identità. Ma la filiera agroalimentare, in un Paese come l’Italia, è anche responsabile del 7% delle emissioni totali di gas serra e del 90% delle emissioni di ammoniaca (dati Ispra).

Dunque per il futuro dell’umanità è essenziale il presidio simmetrico della qualità della nutrizione – e della sua diffusione, ancora oggi gravemente sbilanciata nel mondo – e la sua sostenibilità. Come ci riescono coloro che sono più avanti in questa sfida, e come riuscirci anche giovandosi degli investimenti per la transizione ecologica previsti dal Pnrr, saranno tra i temi fondamentali del webinarAgricoltura Sostenibile & Circular Economy previsto per giovedì 22 aprile dalle ore 9.30 alle 15.30 in diretta streaming sul sito di Economymagazine alla pagina Facebook.it EconomyMagazine.it e sul canale YouTube di EconomyGroup. promosso da Economy Group con la fondamentale partnership dell’Università degli Studi di Parma.

E’ una nuova tappa del progetto itinerante varato a fine 2019 da Economy Group – “Sviluppo Sostenibile & Circular Economy” – che, dopo una serie di pubblicazioni di preparazione, ha esordito con la formula mista “phygital” all’Università Liuc di Castellanza il 13 ottobre 2020, per fare poi una tappa totalmente digitale in occasione di Ecomondo, Rimini, il 5 novembre e nella stessa modalità il 10 febbraio 2021 da Roma in collaborazione con Federmanager.

Finalità del programma è sviluppare il più ampio e qualificato dibattito di analisi e divulgazione di quest’approccio cruciale dell’impegno civile ed economico per la sostenibilità e contro il cambiamento climatico che consiste appunto nel promuovere in tutte le sue forme l’economia circolare e la transizione energetica.

Per la nuova tappa, che tornerà alla modalità phygital – con alcuni relatori presenti fisicamente e il pubblico connesso da remoto - il gruppo ha scelto Parma per la sua forte collocazione strategica al centro della Food Valley. Non poteva venir meno dunque la collaborazione con l’Università degli Studi di Parma che si pone come punto di riferimento in materia di alimenti e nutrizione, anche grazie alla collaborazione con Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, con sede nella stessa Parma e al “Food project” (http://www.foodproject.unipr.it/ ), l’iniziativa lanciata dall’ateneo per sistematizzare e rafforzare le competenze di eccellenza nel campo della ricerca e della didattica.

Protagoniste di questa giornata di dibattito saranno istituzioni ma anche aziende nazionali e internazionali, che si sono distinte per il loro impegno e sensibilità su queste tematiche e numerosi docenti di assoluto rilievo che si confronteranno su vari temi legati alla crescita agroalimentare sostenibile, dall’innovazione come chiave di successo, alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano e dieta mediterranea. C’è bisogno di una vera e propria rivoluzione della sostenibilità, e in essa è cruciale la sfida che si gioca sulla filiera agroalimentare.

Il progetto è reso possibile dalla partnership di numerose aziende e realtà economiche nazionali.

Si ringrazia in particolar modo: Alce Nero, Associazione “Parma, io ci sto!”, Barilla, Cibus - Fiere di Parma, Coldiretti, Crédit Agricole, Inalca - Gruppo Cremonini, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, Irritec, Mutti S.p.A., Raytec Vision, Sapio, Unione Parmense degli Industriali.

 

 

 

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