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La formazione diventa easy tra guru di settore e bigini 4.0

Dalla piattaforma Competenze per trarre ispirazione da chi eccelle nel proprio settore a 4Books, che offre la conoscenza superficiale dei libri di business: ecco l’anti-disciplina di Marco Montemagno

Marco Scotti
La formazione diventa easy tra guru di settore e bigini 4.0

Lavorare, lavorare, lavorare.  Il riassunto di un anno di smart working è sostanzialmente questo. Lo dicono i numeri – ore dedicate alla professione aumentate almeno del 6% - lo dice la percezione di essere perennemente reperibili. Sì, ma dove lo si trova il tempo per imparare o per accrescere il bagaglio delle esperienze? Come si soddisfa la domanda sempre più urgente di una formazione di livello, ma che sia rapida e intuitiva data la mole infinita di stimoli cui siamo sottoposti?

Se l’è chiesto Marco Montemagno, star del web da oltre un milione di follower (solo su Facebook), un passato da divulgatore di nuove tecnologie su Sky, organizzatore e inventore della Social Media Week. Oggi è un imprenditore digitale, vive a Brighton e offre soluzioni per venire incontro alle esigenze dei manager tutti presi dalla nuova routine. La prima si chiama 4Books, e si propone di fornire una conoscenza superficiale dei più importanti libri di business. «Abbiamo già 15mila abbonati tra Italia e altri Paesi – racconta Montemagno a Economy – e una mission precisa: noi non siamo un’alternativa ai libri, piuttosto vogliamo dare i punti principali, essere i selezionatori, la barriera d’accesso. Facciamo un pezzetto piccolino che pensiamo possa essere utile, ma non ci sostituiamo ai libri e invitiamo ad approfondire».

La seconda idea di Monty – a proposito, esiste uno spassosissimo imitatore, Young Montemagno, che scimmiotta il divo del web in filmati a bassa definizione che ci riportano agli anni ‘90 – è più complicata e completa al tempo stesso. Si parte da un assunto: che lo schema Masterclass - cioè quell’enorme contenitore di corsi video che raduna i più importanti esponenti dei diversi settori, da Massimo Bottura a Martin Scorsese – funzioni piuttosto bene. D’altronde, l’ultimo round di finanziamento è andato oltre i 200 milioni di euro. Da qui, lo spunto: perché non replicare lo schema? E così nasce Competenze, la piattaforma che raduna (per ora) oltre 50 personaggi di diversa estrazione, da Yuri Chechi a Carolina Vergnano che hanno un unico punto in comune: eccellere nel settore da cui provengono.

«Per ottenere il successo oggi occorre un continuo processo di modulazione delle proprie competenze»

«Si tratta – ci racconta Montemagno – di una sorta di Netflix un po’ più intelligente, perché parte dall’idea che si possa imparare dai migliori non tanto a diventare come loro, ma un modus operandi, una dedizione, un piano formativo. Non vogliamo essere trasversali e interdisciplinari, ma anti-disciplinari, che è poi una teoria del Mit. Oggi per avere successo non si segue più il tradizionale cursus che prevede liceo, università, master e poi lavorare nel settore per cui si è studiato, ma un continuo processo di modulazione delle proprie competenze».

Dunque, non tanto apprendere da Davide Oldani come fare un piatto straordinario, ma piuttosto imparare da lui l’apertura mentale che gli ha permesso di diventare una stella (Michelin) della ristorazione. Il progetto di Competenze è già partito, con un costo di 299 euro all’anno per accedere all’intera offerta di corsi o di 49 euro per uno singolo. Cifre tutto sommato accessibili se si guarda con consapevolezza a quello che viene offerto: non la ricetta per diventare i migliori, ma la tavolozza su cui mischiare i propri colori. Poi starà alla sensibilità di ognuno dipingere con quelle tempere la Gioconda o un omino stilizzato.

«Noi – conclude Montemagno – facciamo il lavoro di selezione. Ho un passato come giocatore professionista di ping pong, ma il mio primo allenatore era pessimo e per questo mi sono trascinato degli errori di fondo per tanto tempo. Ecco, noi facciamo in modo che si possa prendere spunto dal percorso fatto dai migliori e impiegare il loro successo come sentiero da seguire per eccellere nella propria professione. È ovvio che il web pullula di contenuti, di ricette magiche, di para-truffatori che promettono la luna. Ma sappiamo anche che se si dà il meglio il mercato c’è. Noi diamo delle linee guida iniziali, ma non promettiamo di trasformare i nostri utenti in Federer». E già questo suona meglio di tante promesse non mantenibili che si incontrano sul web. Per la magia, che trasforma la zucca in carrozza, citofonare altrove.

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