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Aspettando l’Expo si inaugura la Route 2020, la metropolitana a ottimizzazione energetica

Il progetto della Route 2020, partito nel 2016, è costato due miliardi e trecento milioni di euro per realizzare un percorso di 15 chilometri (11,8 sospesi e 3,2 sottoterra) e le sette stazioni di cui quattro già operative

Riccardo Venturi
Aspettando l’Expo si inaugura la Route 2020, la metropolitana a ottimizzazione energetica

È in funzione a Dubai la prima parte della nuova tratta della metropolitana Route 2020, realizzata per connettere Expo 2020 Dubai al centro della città emiratina. Il primo gennaio ha visto il debutto di quattro nuove stazioni: Jebel Ali Station, la ex Nakheel Harbour & Tower, che collega la linea rossa e la nuova Expo 2020; e ancora The Gardens, Discovery Gardens e Al Furjan. Altre tre stazioni verranno inaugurate entro il primo di ottobre, data in cui partirà la prima Esposizione Universale in un Paese arabo di sempre. Tutte le nuove fermate hanno una distinta personalità architettonica che fa riferimento ai quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco. Jebel Ali ha per tema l’acqua, si estende su una superficie di 8.800 metri quadrati e ha una capacità di 320mila passeggeri al giorno. La stazione di The Gardens è invece ispirata all’aria, per via della sua stazione sopraelevata di 8.100 mq che può ospitare fino a 125mila passeggeri al giorno. Discovery Gardens è un’altra stazione sopraelevata che è ispirata al tema terra, e si estende su 8.600 mq. Anche Al Furjan è di 8.600 mq, e il suo tema è l’acqua; sia Discovery Gardens che le stazioni di Al Furjan possono ospitare 125mila passeggeri al giorno.

La stazione più grande sarà una di quelle di prossima apertura: la Jumeirah Golf Estates, con un’estensione di 28.700 metri quadrati e un design ispirato all’elemento del fuoco. Quella considerata maggiormente iconica sarà la Expo 2020, disegnata sul tema futuro con una forma che ricorda le ali di un aereo, suggerendo il volo di Dubai verso le grandi innovazioni. Si estenderà su una superficie di 18.800 metri quadrati, con una capacità totale di 522mila passeggeri al giorno in entrambe le direzioni ad un ritmo di 29mila all’ora. La stazione ha tre piattaforme passeggeri e tre percorsi. È collegata sul lato est con Expo, e sul lato ovest con l’Expo Mall e il complesso urbano. Il suo design consente l’integrazione con i mezzi di trasporto pubblico, con spazi per autobus, taxi, biciclette e così via. Un’altra caratteristica che colpisce della Route 2020 è l’efficienza energetica. Tutte le stazioni infatti utilizzano il sistema Harmonic and energy saving optimiser, che funziona convertendo e trasferendo l’energia non utilizzata: quella generata da un treno durante la frenata può essere trasferita al treno successivo, o a qualsiasi treno in accelerazione sulla rete. Ogni nuovo treno della metropolitana Route 2020 può ospitare fino a 699 passeggeri, rispetto ai 643 di quelli della linea rossa. L’ultima cabina è riservata a donne e bambini, una parte della prima cabina è assegnata alla classe oro, le altre alla classe argento.

L’allargamento della metropolitana è stato pensato per l’Expo, ma anche per servire i circa 270mila residenti delle zone coperte dalle nuove stazioni.

Il progetto della Route 2020, partito nel 2016, ha visto la costruzione di un tunnel e diversi ponti. In tutto è costato circa 2 miliardi e trecento milioni di euro per realizzare un percorso di 15 chilometri, di cui 11,8 sospesi e 3,2 sottoterra, e le sette stazioni. La Route 2020 è il primo progetto realizzato nell’ambito del programma “Verso i prossimi 50 anni” dell’emirato.

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