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APPROFONDIMENTI

Gli Emirati, il nuovo
crocevia del business

Sono la nona nazione più competitiva a livello mondiale, con una crescita che non accenna a fermarsi. Nell'ultimo libro di Giovanni Bozzetti le opportunità per le imprese italiane

Maddalena Bonaccorso
Gli Emirati, il nuovo crocevia del business

È l’imprenditore che guida le aziende italiane alla “conquista” degli Emirati arabi uniti, docente universitario di Turismo culturale e Sviluppo del territorio all’Università Cattolica di Milano e tra i maggiori esperti di internazionalizzazione del nostro Paese. Giovanni Bozzetti, socio fondatore e presidente di Efg Consulting, società di consulenza strategica in marketing, pubbliche relazioni e internazionalizzazione con focus verso i Paesi mediorientali, nutre verso gli Emirati una stima e una ammirazione sconfinata. Proprio per questo, per raccontare agli italiani quali e quante opportunità si celano dietro il modello di sviluppo e imprenditorialità di un Paese proiettato verso il futuro, ha appena dato alle stampe per i tipi di Mondadori un saggio dal titolo “Emirati. Nulla è impossibile. Guida al nuovo centro mondiale del business”.

Esce in un anno molto importante, il libro di Bozzetti, perché proprio nel 2021, esattamente il 2 dicembre, gli Emirati Arabi Uniti festeggeranno i 50 anni dalla nascita ufficiale dello Stato: mentre il giorno 1 ottobre a Dubai prenderà finalmente il via Expo, originariamente programmata per il 2020 e rimandata a causa della pandemia che ha stravolto i programmi mondiali.

Ricco di una prefazione appassionata scritta dal sultano Bin Saeed Al Mansoori, Ministro dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti  (che, nota di colore, già alla terza riga cita i cannoli siciliani di Caltanissetta, già Kalt el Nissa, come simbolo dell’affinità e della connessione tra Emirati e Italia) il libro è innanzitutto la storia di un miracolo economico, che ha permesso al paese arabo di diventare – secondo l’Imd World Competitiveness Ranking - la nona nazione più competitiva a livello mondiale. Sempre dalla prefazione, emerge anche il fatto che gli Emirati Arabi Uniti si sono aggiudicati il primo posto in ventitré indicatori, «tra i quali l’assenza di burocrazia, il basso debito pubblico e la percentuale di donne in Parlamento».

Gli Emirati hanno il ranking migliore in 23 indicatori, tra i quali l'assenza di burocrazia e il basso debito pubblico

E dal punto di vista italiano? Gli Emirati sono un sogno, non da ora: «La prima volta che sono andato a Dubai, nel 2002» spiega Bozzetti, che è stato anche assessore del Comune di Milano con delega al Turismo, moda ed eventi «mi sono reso immediatamente conto del fatto che sarebbe presto diventato il nuovo centro del mondo. Ho continuato quindi a frequentare il Paese, sempre più spesso, rimanendo sorpreso dalla grande capacità di strategia: chiunque trascorra del tempo negli Emirati e inizi a lavorarvi si rende subito conto della grande velocità di pensiero e di azione degli emiratini, oltre che della incredibile visione del futuro che emerge dalle loro parole e dalle loro idee. Pertanto, i loro risultati di crescita economica non devono assolutamente sorprendere».

E proprio la parola “visione” risuona ripetutamente nelle pagine del saggio, che non può mancare nelle librerie di chi intende internazionalizzare il proprio business con cognizione di causa, verso Paesi la cui crescita è ben distante dall’essersi esaurita: nel 2019, gli scambi commerciali tra Italia ed Emirati hanno raggiunto i 7,7 miliardi di dollari, con 6.558 milioni di dollari di export italiano, numeri che rendono gli Emirati Arabi Uniti il maggior partner commerciale dell’Italia nel mondo arabo. E i numeri del turismo non sono da meno: grazie alle compagnie aeree che collegano i due Stati, Emirates in testa, ogni anno 50mila emiratini visitano l’Italia e 280mila italiani compiono il percorso inverso. 

Ma nel libro non c’è solo economia: c’è anche la storia di un Paese che affonda le sue radici addirittura nel 6.000 a.C, quando le comunità beduine vivevano di caccia e pastorizia nei territori degli attuali Emirati, fino al sorgere dell’Islam, al predominio inglese e finalmente al 2 dicembre 1971, data dell’ufficiale costituzione, a Dubai,
degli Emirati Arabi Uniti: con l’elezione a Presidente di Sheikh Zayed,
a Vicepresidente di Sheikh Rashid e del Crown Prince di Dubai, Sheikh Maktoum, a Primo Ministro. La storia di un Paese dal fascino ineguagliabile e dalle enormi possibilità di sviluppo: il Paese di cui Giovanni Bozzetti è innamorato e del quale farà innamorare chiunque legga il suo libro.

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