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Finanziare la ripresa

«Guardiamo al rating, ma puntiamo sulle strategie»

Spingere l’analisi oltre i freddi numeri della centrale rischi per comprendere la visione e la capacità reattiva degli imprenditori: è l’approccio di Banca Ifis per supportare le imprese che meritano sostegno

Riccardo Venturi
«Guardiamo al rating, ma puntiamo sulle strategie»

La capacità di capire quando un’azienda merita sostegno anche se certi numeri ufficiali dicono il contrario. È la caratteristica distintiva con la quale Banca Ifis si candida a un ruolo rilevante in una fase che si presenta decisamente complicata, al servizio delle imprese che hanno la necessità di essere aiutate. «Il nostro atout è un modello basato su una capacità analitica di dettaglio supportata dalla tecnologia che supera il risultato generato dai sistemi di rating generalisti» dice Raffaele Zingone (nella foto), responsabile direzione centrale affari di Banca Ifis, «questo ci permette di entrare nel merito dei numeri delle Pmi anche attraverso un dialogo, perché sarà inevitabile dover andare oltre i numeri dei bilanci e della centrale rischi per comprendere la visione e la capacità reattiva delle imprese e degli imprenditori».

Ci sono mercati che sono stati completamente stravolti dalla pandemia, come il retail, che coinvolge tutta la filiera

I nodi di quest’anno di pandemia stanno per venire al pettine sotto forma di numeri. «Fin qui è mancata l’evidenza quantitativa a cui le banche son abituate, cioè i bilanci» osserva Zingone, «da maggio – giugno vedremo pubblicati i numeri dell’esercizio 2020, e l’analista del credito si troverà di fronte naturalmente cali di fatturato, tensioni finanziarie in centrale rischi, indicatori di bilancio: allora si avrà l’evidenza e non solo la sensazione che l’azienda è in stato di difficoltà». C’è la consapevolezza che le necessarie misure governative di sostegno alle imprese, fondamentali per tamponare gli effetti della crisi, abbiano però creato anche una sorta di “effetto coperta” che per ora non ha mostrato tutti i problemi. «Molte  aziende sono in difficoltà finanziaria a causa della crisi, ma il vero punto sarà capire quali lo sono anche dal punto vista industriale e strategico» mette in evidenza il responsabile direzione centrale affari di Banca Ifis, «dovremo valutare chi è a corto di finanza e chi invece ha avuto risultati economici con problemi di flussi e volumi a causa del lockdown; ma dovremo valutare attentamente quelle aziende che dalla crisi hanno subito un danno dal punto di vista strategico: ci sono settori che più di altri sono stati colpiti». È il caso del retail fisico, ad esempio, dietro al quale si muove una filiera industriale importante. «Ci stiamo domandando quali saranno le ripercussioni lungo la filiera a seguito del calo dei consumi dovuto alla crisi pandemica» spiega Zingone, «in tanti hanno scoperto la potenza dell’e-commerce nel 2020, ma questo come impatta sui retailer? La stagione autunno – inverno 2020-2021 della moda, dal punto di vista delle vendite, credo sia stata molto pesante per gli esercizi commerciali, chiunque ha rimandato molte delle spese anche per la vita sociale limitata: niente maglioni, niente scarpe... e quelli che hanno comprato l’hanno fatto molto più frequentemente on line». Il problema è che questo ha anche ricadute importanti a livello industriale. «Se è vero che Banca Ifis è fuori dall’ultimo miglio della distribuzione» rimarca il responsabile direzione centrale affari di Banca Ifis, «è anche vero che interviene nel mondo della filiera, che è fatto di tessuti, macchinari per produrli, manutenzione, logistica, etc. Bisogna quindi vedere e valutare i settori in maniera integrata tra di loro. È quel che stiamo facendo, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e di supportare chi ha capacità reattiva di fronte alla crisi».

Il booster degli accordi

Tra le azioni concrete di Banca Ifis per le Pmi nella crisi da Covid-19, c’è l’accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) a loro sostegno. Banca Ifis e Bei hanno infatti siglato il 20 luglio 2020 un’intesa da 50 milioni di euro per finanziare e sostenere progetti di investimento e crescita delle Pmi. Sono previsti contratti di finanziamento a tassi vantaggiosi per tutte le aziende dei diversi settori produttivi, viene finanziato anche il capitale circolante per far fronte alle esigenze di liquidità e arginare gli effetti della pandemia. Un’ulteriore passo nella stessa direzione è la convenzione siglata da Banca Ifis il 5 giugno 2020 con Veneto Sviluppo e la regione Veneto, per la concessione di finanziamenti agevolati al fine di supportare le esigenze di liquidità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19.

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