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FINANZIARE L'IMPRESA

Il mattone balla al ritmo del crowdfunding

A dicembre Recrowd ha raggiunto i due milioni di euro di raccolta da piccoli investitori pronti a finanziare progetti di real estate. Un’opportunità che gli sviluppatori immobiliari non si lasciano sfuggire

Maddalena Bonaccorso
Il mattone balla al ritmo del crowdfunding

Gianluca De Simone e Simone Putignano

Investire in campo immobiliare senza dover depauperare il proprio patrimonio, partecipando a operazioni, anche medio-piccole, di finanziamento di progetti nel campo del real estate.

È questa l’idea alla base di Recrowd, società di lending crowdfunding nel settore immobiliare, nata dall’iniziativa di Gianluca De Simone, Simone Putignano e Massimo Traversi. Tutti molto giovani, hanno creato Recrowd solo nel 2018 e già l’anno successivo sono stati premiati da SpeedMiup, incubatore dell’Università Bocconi, come una delle 8 startup innovative della realtà milanese.

Proprio nello scorso mese di dicembre 2020 hanno raggiunto i due milioni di euro di raccolta sulla piattaforma, arrivando nel giro di un mese e mezzo a una cifra uguale a quella che avevano recuperato nel precedente anno di attività: «Siamo riusciti a raggiungere questo risultato» spiega Simone Putignano, co-founder e Cio della società «grazie a una corposa implementazione del team, all’interno del quale sono state inserite diverse figure che hanno permesso all’azienda di strutturarsi maggiormente. Oltre a questo, abbiamo allargato la platea dei proponenti immobiliari, cioè di quei soggetti che offrono la possibilità di partecipare con i propri investimenti al progetto immobiliare, che può essere sia di ristrutturazione che di costruzione ex novo e di successiva messa a reddito. In questo modo siamo riusciti ad ampliare l’offerta e a renderla quindi maggiormente appetibile per gli investitori».

Negli ultimi sei mesi, oltre alla fri immobiliare hanno iniziato a proporre investimenti con Recrowd anche la Gumpab e la F4 Capital

Negli ultimi sei mesi, infatti, oltre alla Fri Immobiliare che fin dall’inizio è stata al fianco di Recrowd, hanno iniziato a proporre investimenti tramite la piattaforma anche la Gumpab e la F4 Capital, proponenti che hanno dato la possibilità alla società di avere un numero di progetti disponibili nettamente superiore rispetto ai mesi precedenti, e di implementare sia il livello di qualità che il rendimento: «Ora come ora» continua Putignano «un investitore guadagna in media l’8,5-9% su base annua, ma ci sono progetti che possono arrivare anche all’11%. Tutti i progetti che vengono inseriti all’interno della piattaforma Recrowd e tutti i proponenti che fanno parte della nostra offerta sono accuratamente selezionati. Hanno un determinato background all’interno del settore e su tutti vengono effettuate, da un nostro partner esterno, analisi economiche e contabili per valutare la solvibilità dell’intera struttura societaria. Tutto questo per assicurare agli investitori il fatto che il soggetto che propone il crowdfunding immobiliare sia davvero in grado di poter saldare, alla fine del periodo prestabilito, i prestiti che vengono erogati per finanziare l’operazione».

Per il 2021 le attività di Recrowd si concentreranno su un ulteriore aumento dei partner immobiliari che potranno proporre i progetti sulla piattaforma e l’obiettivo dichiarato è quello di arrivare entro giugno 2021 ai 5 milioni di raccolta, probabilmente lanciando anche un altro round finanziario. E si guarda anche al mercato estero: «Stiamo valutando alcune collaborazioni con partner americani» prosegue Putignano «per offrire all’interno della nostra piattaforma la possibilità di investire in operazioni di crowdfunding immobiliare negli Stati Uniti. Per tutte le operazioni è possibile un investimento minimo anche di soli 500 euro per i progetti Relax e Alternative, mentre per i progetti più sofisticati che inseriamo nelle categorie Exclusive si prevede un investimento più alto (dai 2.000 euro) con rendimenti minimi del 10,5/11%. Spesso si rientra dall’investimento, con gli interessi, anche prima del previsto e comunque mai oltre i tempi prestabiliti».

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