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FINANZIARE L'IMPRESA

Le tre risorse dei tesorieri
che favoriscono la ripresa

Back to basic, Connectivity e Digitalization: i Cfo devono ritrovare i fondamentali, diventando collettori di informazioni e utilizzando le nuove tecnologie per una maggiore efficienza e tempestività

Andrea Curti*
Le tre risorse dei tesorieriche favoriscono la ripresa

Nel mondo della tesoreria aziendale, il 2020 è stata un’opportunità?

Se parliamo del ruolo strategico, in molte aziende il tesoriere è stato fondamentale nella gestione della liquidità a sostegno del business, mentre se analizziamo il lavoro di front office della tesoreria aziendale, le difficoltà di relazione con i partner finanziari sono spesso derivate da una scarsa proattività nell’evidenziare le reali necessità dell’impresa.

Per favorire la ripresa i tesorieri devono ritrovare i fondamentali (back to basics), diventando collettori di informazioni per restituirle all’esterno in modo efficace (connectivity), sfruttando le nuove tecnologie per una maggiore efficienza e tempestività (digitalization). Queste sono le sfide del 2020.


Back to basics

In assenza di nuove soluzioni efficaci, il tesoriere mette in atto le sue competenze di cash management ritrovando un ruolo centrale nel governo del working capital (la liquidità che si genera è a costo zero) e monitorando la centrale rischi per evitare un surplus nell’utilizzo degli affidamenti. Una particolare attenzione è da riservare allo stock: in momenti di crisi del business, risulta molto facile produrre per il magazzino, per non essere impreparati nel momento che si verifica la ripresa.

La produzione messa a magazzino, in un periodo di crisi, salva il conto economico, ma immobilizza un’importante porzione di liquidità. Vanno gestiti, insieme al dipartimento dei crediti, i piani di rientro per i crediti incagliati, e le concessioni delle dilazioni, mentre per i pagamenti è utile istituire momenti di pagamento per concentrare le uscite in funzione delle entrate attese.


Connectivity

Il tesoriere deve essere in contatto con tutti i dipartimenti dell’azienda, nessuno escluso. Deve conoscere le criticità del business e le esigenze della supply chain. La connessione è efficace quando il tesoriere riesce a supportare il business e soddisfare le esigenze aziendali garantendo un flusso di cassa congruo. L’aspetto relazionale diventa un’esigenza per fare bene il lavoro e trovare un ruolo centrale nella gestione finanziaria dell’azienda.


Digitalization

Le difficoltà di comunicazione che si sono presentate durante l’emergenza Covid hanno reso drammaticamente attuali i problemi legati ad un’insufficiente abilità digitale di molte aziende italiane. Gli investimenti tecnologici nelle tesorerie, spesso costole del dipartimento amministrativo, sono limitati e considerati spesso non indispensabili.

Molte aziende gestiscono ancora la pianificazione finanziaria, anche di breve, attraverso fogli excel, quando un Tms (treasury management system) anche non complesso consentirebbe un’integrazione, una fruibilità e condivisione di informazioni per svolgere il lavoro in modo veloce e anche in remoto. Fare viaggiare i dati in modo veloce è essenziale per garantire un tempestivo aggiornamento della posizione finanziaria e il dialogo con gli istituti finanziari, reso complicato dall’assenza di contatto de visu.

Il tesoriere che cambia il suo modo di lavorare, seguendo le urgenze dettate dalla pandemia, raccoglie una sfida che lo vedrà protagonista nella vita aziendale del prossimo futuro.

*L'autore, Andrea Curti, è Accounting Finance and Controlling Director del Gruppo Montenegro e Membro del Consiglio Direttivo di Aiti

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