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Pianificare la ripartenza turistica post-Covid: il modello australiano

Nonostante il continente australiano sia chiuso per i turisti esteri fino a tutto il 2021, l'ente del turismo nazionale ha organizzato un grande evento online per giornalisti e tour operator

Maddalena Bonaccorso
Pianificare la ripartenza turistica: il modello australiano

Tre giorni di evento virtuale, oltre 200 tra buyers e giornalisti da Regno Unito, Italia, Germania e Francia, oltre a più di 8200 appuntamenti one-to-one. E ancora panel, convegni, conferenze su una piattaforma davvero innovativa e immersiva che ha permesso agli operatori di vivere appieno l'evento, quasi come dal vivo.

Questo, e molto altro ancora, è stato "Australia Marketplace online United Kingdom & Europe", trasposizione virtuale della  kermesse organizzata da Tourism Australia che si sarebbe dovuta tenere a Londra, ma che invece -a causa della pandemia- si è trasformata in evento online, per favorire il business turistico tra Europa e Australia: settore che ogni anno muove numeri importanti, con più di un milione e cinquecentomila turisti che partono dal Vecchio Continente per andare a fare un viaggio "downunder".

Tra il 10 e il 12 novembre, si è potuto quindi incontrare tramite appuntamenti audio-video i maggiori tour operator e imprenditori del turismo australiani, partecipare a sessioni di "mindfulness", incontrare nella lobby colleghi e operatori turistici e scoprire cosa l'Australia sta facendo per cercare di salvare un settore indispensabile alla propria economia: settore peraltro già provato dai disastrosi incendi che hanno flagellato il continente nel 2019.

La lobby di Australia Marketplace

Quando la pandemia da Covid-19 si è manifestata in tutta la sua aggressività, Tourism Australia aveva infatti da poco lanciato il programma #holidayherethisyear per incoraggiare i turisti a tornare a viaggiare nel continente dopo gli incendi, stanziando qualcosa come 20 milioni di dollari per le campagne di marketing interne, per incentivare gli  australiani stessi a trascorrere le vacanze nella propria nazione e 25 milioni per il mercato estero, con l'obiettivo di veicolare il messaggio di un'Australia di nuovo sicura e aperta al turismo. 

Ma con l'avvento del coronavirus, e la successiva chiusura delle frontiere (l'Australia ha inibito l'accesso ai turisti dal 20 marzo) in solo due mesi -i dati di Tourism Australia al momento si fermano alla fine di giugno 2020-  la perdita economica del settore è stata del 25% per un totale di circa 11,3 miliardi di dollari rispetto al periodo 2018-2019.

Comprensibile, quindi, che il Governo australiano abbia voluto muoversi per tempo, investendo grandi risorse nella promozione di eventi come l'Australiana Marketplace: se infatti saranno confermati i dati iniziali che le grandi società farmaceutiche stanno cominciando a diffondere sui vaccini anti-Covid 19, il 2021 potrebbe portare qualche piacevole sorpresa, anche nel campo dei "grandi viaggi" e della riapertura anticipata delle frontiere.

E proprio ieri, il sondaggio Travel Trend Report 2021, effettuato su 8mila famiglie provenienti da 8 Paesi, Italia compresa, mette in risalto un dato molto positivo: il 90% delle famiglie intervistate sta  pianificando un viaggio nel 2021.

Non solo: l’88% degli intervistati pensa di spendere lo stesso o anche più di quanto facesse prima che il Covid stravolgesse le nostre vite, e il 48% dichiara di voler fare il viaggio della vita.

E il viaggio della vita potrebbe proprio essere l'Australia.

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