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Paul Picot, che storia!

Redazione Web
Paul Picot, che storia!

La riscoperta del patrimonio di arte e cultura alla base della tradizione orologiaia svizzera è la filosofia che anima il marchio Paul Picot. 

In un Paul Picot nulla è scontato, ordinario o “ di serie “. Ogni componente dell’orologio fino al più piccolo dettaglio, è curato e rifinito minuziosamente, il risultato è sempre eccellente.

Nell’armonia delle sue forme un Paul Picot esprime l’eleganza e la forza della grande tradizione dell’orologeria artigianale svizzera.

Per il fondatore Mario Boiocchi, era fondamentale riscoprire il ricco patrimonio culturale dell’artigiano orologiaio del XVIII secolo - a quel tempo la produzione industriale era ancora molto lontana. Ogni artigiano costruiva interamente l’orologio in ogni sua componente e ogni esemplare era un pezzo unico; un privilegio per aristocratici e ricchi borghesi. Tra il ‘600 e ‘700 la domanda di orologi fu in continua crescita, prima in Francia e successivamente Inghilterra, Olanda e Svizzera. In tutti questi Paesi gli artigiani specializzati nell’orologeria erano numerosi, ma la loro produzione limitata a pochi esemplari all’anno. I loro nomi furono presto dimenticati, quasi nessuno sopravvisse all’avvento della produzione industriale.

Tra tanti orologi e nomi che sono giunti fino a noi, Mario Boiocchi ne scelse uno - Picot. Questo nome, semplice e facile da pronunciare in tutto il mondo, sarebbe diventato il simbolo dei suoi orologi. Questo artigiano aveva disegnato, rifinito, decorato, smaltato e infine assemblato interamente a mano il suo orologio, poi lo aveva firmato. Questa è la vera orologeria, e Paul Picot avrebbe garantito questo spirito originale.

Paul Picot Yachtman Club nero 

Quando la concorrenza internazionale costringeva la produzione svizzera a scendere sempre più a compromessi per incontrare la domanda del mercato di massa, Paul Picot decise di percorrere un sentiero completamente nuovo, e nella direzione opposta. Se il mercato richiedeva disegni futuristici ed avanzata tecnologia elettronica, la Paul Picot rimase ferma nelle proprie convinzioni e si presentò al mercato con raffinati orologi in oro e movimenti meccanici. 

 “sentivo che era necessario reagire, l’affascinante mondo dell’orologeria meccanica che avevo tanto ammirato nella mia giovinezza si stava, lentamente, perdendo “, così spiega Mario Boiocchi.

Fin dai primi modelli la firma Paul Picot appare orgogliosa sul quadrante, ma la filosofia del marchio è ancora più evidente nella cura dei piccoli dettagli dove la mano esperta dell’orologiaio Paul Picot lascia il suo segno, inconfondibile.

Evoluzione di un marchio.

Se per i primi anni la produzione si esauriva in sofisticati orologi in oro con il quadrante in pietra naturale dal disegno classico ed elegante, nei primi anni ’80 Paul Picot cominciò a farsi conoscere al pubblico dei collezionisti ed appassionati dell’orologeria Haute de Gamme con i primi cronografi meccanici in oro e argento con movimenti sofisticati e complicati. Ma sarà uno sportivo dal disegno inconfondibile a decretarne il successo e la conferma sul mercato italiano, Il Mediterranée. Uno sportivo-elegante caratterizzato da una cassa quadrata ma con l’apertura del quadrante rotonda e fissata alla cassa con otto piccole viti. Ne saranno venduti oltre 10.000 esemplari in pochi anni.

La metà degli anni ’80 sarà, invece caratterizzata dall’immagine vincente dei motoscafi da off-shore con i quali Paul Picot partecitò fino al 1993 ai campionati mondiali, europei e nazionali. Questa immagine vincente si trasferiva direttamente nella produzione. Cronografi come U-Boot, Le Chronographe, Telemeter ma sopra tutto i contorni spigolosi e tipici del Plongeur segneranno quell’epoca guadagnandosi i favori della critica specializzata e del pubblico.

Gli anni ’90 saranno caratterizzati dalla nascita della fabbrica in Svizzera con l’inizio dell’espansione sui mercati mondiali. La produzione inizierà a concentrarsi sui meccanismi complicati ed esclusivi, primo tra tutti il Technicum, unico orologio al mondo con cronografo rattrapante e calendario, riserva di carica certificato cronometro C.O.S.C. A questo si affiancheranno i Ripetizioni minuti, Cronografo Rattrapante con Calendario completo e riserva di carica della Collezione Atelier e Firshire (Tonneau e Ronde). In questa collezione troviamo altri orologi premiati nelle fiere internazionali, come il Firshre Tonneau con Riserva di carica, premiato per la caratteristica “encoche“  a sottolineare il calendario a ore nove.

Con l’inizio del nuovo millennio il Plongeur presenta la sua 3° edizione. Il C-Type consacrerà il subacqueo Paul Picot nel panorama internazionale dell’orologeria professionale ma anche tra i segnatempo più iconografici del settore.

One line, One circle, One concept sarà il mantra che Paul Picot perpetuerà in ogni presentazione delle numerosissime versioni del C-Type. Nasce full black da un’idea di Franco Boiocchi – resp. Mrk e consulente stile Paul Picot di cui il padre Mario rimane saldamente alla testa della società da lui fondata – che disegna un quadrante marcato da grandi cifre arabe, una lunetta con numeri in rilievo, e un cinturino in caucciù naturale. Solo 2 i diametri disponibili da 32 e 38 mm di diametro. Hugo Berger designer storico del Brand metterà mano alle quote tecniche e alle tante versioni sino ai giorni nostri compreso l’ultimo Yachtman CLUB che sta raccogliendo grandi favori di pubblico e critica.

Come tutti i marchi del settore e come impongono le regole ferree del branding anche Paul Picot si identifica sempre più con le sue collezioni storiche: Atelier, Plongeur/Yachtman, Firshire e Gentleman.

La storia di questi modelli può vantare anche incontri con “polsi famosi” e presenza in attività sportive di alto profilo.

Dalla metà degli anni 2000 nella collezione Firshire Ronde il Technograph ha stupito tutti per l’innovativa coreografia del quadrante che ha rivoluzionato la lettura del cronografo. Il Firshire Ronde Megarotor nel 2012 introduce la massa oscillante oversize in tungsteno che riduce del 20% i tempi di ricarica.

Negli ultimi anni sono i “Metiers d’Arts” con Smalti Gran Feu, Incisioni Flinqué, Miniature e quadranti in pietra a soddisfare i palati dei collezionisti più esigenti. Da ultimo tassello determinante per il successo Paul Picot, la sezione Be Spoke che permette al cliente di avere il “Suo” Paul Picot su misura e numerato 1/1 !

Tutto questo lavoro nei 30 anni trascorsi dalla sua fondazione ha permesso a Paul Picot di conquistare presenza in oltre 30 Paesi nel mondo. 

Il cronografo automatico Minoia Morandi, tra i più apprezzati di Paul Picot. 

Negli ultimi 15 anni è indubbio che il mercato ha subito un profondo cambiamento e un’ulteriore spinta sta avvenendo con l’affermarsi dell’e-commerce. Attualmente Paul Picot considera questa evoluzione del mercato e la plasma sulla sua dimensione considerando con attenzione le basi della sua realtà. Una realtà che si divide equamente con un piede nel passato dove la cura ed il servizio al retail sono prioritari specie in mercati storici come questo italiano e un piede verso il futuro con una forte presenza nel web come sul mercato cinese, attualmente il primo in termini di fatturato.

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