Il consiglio dei Ministri ha approvato le nuove regolamentazioni per la space economy italiana, introducendo l’obbligo di autorizzazione e assicurazione per il lancio di satelliti e altre attività spaziali. Questo sistema è un passo cruciale per garantire la sicurezza e la responsabilità delle operazioni spaziali.

Autorizzazione obbligatoria

Le nuove regole prevedono che qualsiasi attività spaziale condotta da soggetti operanti in Italia, o da operatori italiani all’estero, debba ottenere un’autorizzazione rilasciata dalla presidenza del Consiglio. Questa autorizzazione viene concessa dopo una richiesta presentata all’Agenzia spaziale italiana (Asi) e può richiedere fino a 120 giorni per essere completata. L’ASI sarà anche responsabile delle attività di vigilanza successive.

Sanzioni Severe

In caso di mancata comunicazione delle informazioni richieste o di esercizio di attività spaziali senza autorizzazione, gli operatori possono incorrere in pesanti sanzioni. Queste includono multe che variano da 15.000 a 500.000 euro e pene detentive che vanno da tre a sei anni.

Incentivi e Sostegno alle Imprese

Parallelamente, il governo ha introdotto incentivi significativi per il settore delle rinnovabili e delle batterie, con una dotazione di 1,7 miliardi di euro derivanti dai fondi PNRR per facilitare la transizione energetica. Le domande per accedere a questi fondi possono essere presentate a partire dal 27 giugno tramite lo sportello telematico di Invitalia.

Copertura assicurativa

Una delle misure più rilevanti introdotte è l’obbligo di assicurazione per gli operatori spaziali. Questa assicurazione deve coprire i danni a terzi con un massimale di 100 milioni di euro. È stato inoltre creato un fondo presso il Mimit (Ministero delle imprese e del made in Italy) con una dotazione di 295 milioni di euro per supportare le imprese del settore.

Regolamentazione in dettaglio

La nuova regolamentazione include un sistema di registrazione nazionale degli oggetti spaziali, gestito dall’ASI, per monitorare gli oggetti lanciati nello spazio. La normativa copre anche la responsabilità civile degli operatori, prevedendo obblighi di garanzia assicurativa o finanziaria adeguata per coprire eventuali danni.

Un piano nazionale per l’economia spaziale

Infine, è previsto un Piano Nazionale per l’Economia Spaziale, con una pianificazione a lungo termine di almeno cinque anni per identificare gli investimenti finanziabili con risorse pubbliche e private. Questo piano mira a sostenere e incentivare lo sviluppo industriale e la tutela ambientale nel settore spaziale.