mutui giovani 2023

Le richieste di mutui dai giovani nel 2023 potrebbe caratterizzare ancora il mercato, visto il trend di crescita del 2022. Secondo i dati forniti da Crif, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie, di business information e analytics, la fascia under 35 ha catalizzato i volumi di domanda, con il 35,6% del totale (aumento di 5,1 p.p. rispetto al 2021). Tra i driver che hanno inciso positivamente sull’andamento della domanda, sicuramente vanno segnalati gli incentivi per i mutui giovani, di ristrutturazione e, soprattutto, i mutui green per l’efficientamento energetico dell’abitazione.

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Qual è la durata di un mutuo

Nel 2022 quasi l’85% delle richieste di mutuo si è caratterizzato per una durata superiore ai 15 anni. Questa tendenza si è ulteriormente accentuata rispetto al passato, con una dilatazione dei piani di rimborso che ha fatto segnare per la fascia 25-30 anni un incremento di 8,6 p.p. rispetto al 2021.

A quanto ammonta l’importo medio di un mutuo

L’importo medio richiesto nel 2022 ha toccato la cifra record degli ultimi 10 anni con un volume di 144.458 Euro, in crescita del +3,8% rispetto all’anno precedente.

Di conseguenza quasi i 3/4 delle richieste presenta un importo medio inferiore a 150 mila Euro, in linea con il valore registrato nel 2022. A conferma del trend delle famiglie a orientarsi verso soluzioni di lungo periodo per non pesare troppo sul bilancio familiare.

Il numero complessivo di richieste è diminuito

Se il 2022 è stato l’anno della ripresa dopo la pandemia dal punto di vista dei volumi di domanda, se analizziamo le richieste di mutui immobiliari da parte delle famiglie italiane nel complesso dei 12 mesi si registra una contrazione del 22,7% rispetto al 2021 (fonte dati EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF). La frenata delle richieste di mutui riflette però la componente ormai strutturale della contrazione delle surroghe, a cui si somma l’aumento dei tassi di interesse che hanno fatto lievitare le rate erodendo ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie. Entrando nel dettaglio del fenomeno delle surroghe, nel periodo di osservazione dei primi nove mesi del 2022, notiamo che hanno subito una flessione del 58,2%, mentre i nuovi mutui erogati si mantengono pressoché stabili, con una modesta contrazione dell’1,1%.

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In questi ultimi mesi, la domanda di nuovi mutui è stata penalizzata principalmente da due fattori: aumento dei tassi di interesse e minore disponibilità delle famiglie al ricorso al credito per via del clima di incertezza sul fronte geopolitico e macroeconomico. Inoltre, ha sicuramente influito anche il temporaneo venire meno dell’offerta di mutui agevolati con garanzia Consap agli under 36, diventati economicamente non più sostenibili per l’offerta. Tuttavia, per il 2023 sono stati confermati molti degli incentivi governativi, in particolare quelli rivolti ai giovani, alla ristrutturazione edilizia e al risparmio energetico. Da considerarsi come dei veri e propri antidoti per l’intero comparto” – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.