inflazione Germania

“La Germania non è pronta a fare concessioni “nella sostanza” sulla riforma del Patto di stabilità e crescita dell’Ue. Il dibattito sull’opportunità di abbandonare i parametri di Maastricht è “fuori discussione grazie alla chiara posizione della Germania”. È quanto affermato dal ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, nel corso di un’intervista che ha rilasciato al quotidiano “Handelsblatt”. Per il presidente del Partito liberaldemocratico (Fdp), nell’aggiornamento delle norme europee in materia di bilancio, “abbiamo bisogno di regole chiare che portino a una riduzione affidabile del debito pubblico”. Finora, ha sottolineato Lindner, “le regole non sono state chiare e i disavanzi non sono stati ridotti in maniera affidabile. Il ministro delle Finanze tedesco ha quindi osservato che, per la Germania, “è concepibile aprire più margini di manovra fiscale per gli investimenti se viene rispettato il percorso di riduzione a medio termine del debito pubblico”. Tuttavia, “non si può trattare di rinviare il consolidamento dei propri bilanci”.

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Sì alla flessibilità, ma solo negli obiettivi a medio termine

Secondo Lindner, nella riforma del Patto di stabilità e crescita dell’Ue, non si deve distinguere in base a ciò che viene finanziato con il disavanzo, ma “si tratta soltanto di flessibilità nel quadro dei cosiddetti obiettivi di bilancio a medio termine”. Purtroppo, ha continuato il presidente della Fdp, dopo la pandemia di Covid-19, “dobbiamo lamentare di livelli di indebitamento così elevati in Europa che la precedente regola dell’un ventesimo porterebbe a un oggettivo sovraccarico di alcuni Paesi” membri. Il riferimento è alla norma del Patto di stabilità e crescita secondo cui il debito pubblico oltre il 60 per cento del Pil deve essere ridotto in media di un ventesimo all’anno. Secondo Lindner, “ciò non è realistico, dati gli attuali livelli di indebitamento, e fornirebbe inevitabilmente un argomento per non applicare affatto le regole” di Maastricht. Per tale motivo, ha infine affermato il ministro delle Finanze tedesco, “ho indicato che il governo federale è disposto a scendere a compromessi su questo punto”.