Gasolio
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Il taglio delle accise non ci sarà, ma i controlli per individuare chi altera i prezzi al distributore ci saranno e verranno resi sempre più serrati e intensi. La decisione è arrivata da parte del presidente del consiglio Giorgia Meloni e da quello delle finanze Giancarlo Giorgetti ed è stata “digerita” da Matteo  Salvini, che è da sempre un sostenitore del taglio delle accise, fin dalla campagna elettorale. Dovrà accontentarsi di una serie di controlli a tappeto sui distributori che al momento hanno scontentato soprattutto i gestori delle pompe di benzina. Il sindacato Angac già da giorni chiede che si intervenga sulle grande compagnie petrolifere, così come il Fegica Cisl in una nota di ieri scrive: “Difficile mettere in dubbio che si tratti di una situazione di emergenza, prevalentemente in conseguenza di manovre speculative, se è vero, come è vero, che i prezzi alla pompa salgono per effetto di quotazioni internazionali virtuali, in previsione di ciò che potrebbe accadere in futuro. D’altra parte, fuori dalla ideologica retorica concorrenziale, appare evidente come da prezzi alla pompa fuori controllo, al momento ci guadagnino per lo più quella miriade di soggetti che, proprio grazie all’assenza di regole, hanno fatto ingresso nel settore e hanno portato con sé il risultato, certificato dalle Procure della Repubblica, del 30% di carburanti clandestini e 12 miliardi di mancato gettito erariale”.

Nessun calo delle accise, ma cosa fa il governo?

Un pacchetto delle misure è stato preso dall’esecutivo nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri. A iniziare da una sorta di de-tassazione dei buoni benzina ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel limite di  200 euro per lavoratore, che non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente. Inoltre si rende giornaliero l’obbligo per gli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile di comunicare il prezzo di vendita praticato. Il Ministero delle imprese calcola e pubblica il prezzo medio giornaliero nazionale. Tale prezzo deve essere esposto, con specifica evidenza, da parte degli esercenti insieme al prezzo da essi praticato. Nel pacchetto di misure si è deciso il rafforzamento delle sanzioni amministrative in caso di violazione, da parte degli esercenti, degli obblighi di comunicazione e pubblicità dei prezzi. In caso di recidiva, la sanzione può giungere alla sospensione dell’attività per un periodo da sette a novanta giorni. Allo stesso modo si rafforzano i collegamenti tra il Garante prezzi e l’Antitrust, per sorvegliare e reprimere sul nascere condotte speculative. Allo stesso fine, si irrobustisce la collaborazione tra Garante e Guardia di Finanza. Nel pacchetto previsto dal governo c’è anche l’istituzione di una Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi finalizzata ad analizzare – nel confronto con le parti – le ragioni dei turbamenti e definire le iniziative di intervento urgenti.

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Nel 2022 sono state più di 2mila le violazioni

Il Comando Generale della Guardia di finanza, a partire dal marzo 2022 – in concomitanza con l’aumento del prezzo del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti – ha, tra l’altro, dato disposizioni ai Reparti per implementare il sistema di vigilanza degli impianti di distribuzione stradale di carburante e dei depositi commerciali. Nel corso del 2022, sono stati eseguiti 5.187 interventi da parte delle Fiamme Gialle, anche grazie a uno specifico piano d’azione, su scala nazionale, denominato “Prezzi carburanti”, contestando 2.809 violazioni alla disciplina prezzi. Di tali violazioni, 717 hanno riguardato la mancata esposizione o difformità dei prezzi praticati rispetto ai prezzi indicati e 2.092 l’omessa comunicazione al Ministero. Sulla stessa linea d’onda si è mosso il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, che ha scritto al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, chiedendo la collaborazione del Corpo al fine di acquisire la documentazione inerente ai recenti controlli effettuati sui prezzi dei carburanti, con particolare riferimento alle violazioni accertate.

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