Gianluca Testa, Managing Director Southern Europe, UK and European Central Operations Avis Budget Group
Gianluca Testa, Managing Director Southern Europe, UK and European Central Operations Avis Budget Group

«Comprare l’auto non ha più senso». Facile dirlo, per uno sul cui biglietto da visita c’è scritto “Managing Director Southern Europe, UK and European Central Operations Avis Budget Group”, uno, insomma, che da dieci anni è alla guida dell’azienda in Italia e Sud Europa – più di 10.250 uffici di noleggio in circa 180 Paesi del mondo, sia con i brand Avis, Budget, e in Italia Maggiore, Morini e AmicoBlu, sia in UK attraverso il più grande network al mondo nel car sharing, Zipcar. Però quella di Gianluca Testa non è un’affermazione aziendalista: «La nuova modalità di trasporto è a noleggio, elettrica, integrata. In una parola: sostenibile», dice.

E quindi lei quale auto ha acquistato?

Sto guidando un ibrido plug-in… ma sto seriamente pensando di passare al full electric, che per il tragitto che compio quotidianamente sarebbe perfetto. Ma l’auto non l’ho acquistata. Non ha più senso farlo, nel nuovo scenario dei trasporti.

Ecco, appunto: parliamone.

Siamo freschi della pubblicazione della ricerca condotta da Aniasa – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital, ndr – con Bain & Company. In Italia l’automobile continua a restare al centro dei bisogni del settore dei trasporti per il 72% degli italiani… anche perché diciamolo: il trasporto pubblico italiano qualche challenge ce l’ha. Detto questo, sta cambiando in maniera visibile il modo in cui viene fruita la vettura: ormai un’immatricolazione su tre è destinata al noleggio, con un trend in netta crescita.

Perché cresce?

Specie nelle zone urbane non ha senso l’auto di proprietà. E la tecnologia si muove talmente veloce, oggi, che tutti vivono il dilemma tra acquistare subito o attendere. Le vetture elettriche, per esempio, sono una scelta importante perché cambiano le abitudini, bisogna verificare la presenza di colonnine per la ricarica lungo il tragitto se si viaggia, o capire se esiste la possibilità di ricaricare la batteria in ufficio, specie se non si ha il garage. E oggettivamente ancora hanno un costo piuttosto elevato. Ecco: il noleggio è un’ottima opzione per guadagnare tempo. Ormai proponiamo formule di noleggio anche di 6,7 o 12 mesi, quindi non vincolanti. E se si è titolari di partita Iva o si ha un’impresa si ha la possibilità di dedurre parte del costo.

E come si inserisce Avis Budget Group in questa nuova mobilità?

Banalizzando, la mobilità non è altro che lo spostamento da un punto A a un punto B in un certo momento della giornata e in un certo lasso di tempo. Ci sono varie opzioni per farlo e solitamente servono più mezzi di trasporto: i mezzi pubblici, il treno, l’aereo, la barca… e l’auto. In Europa del Sud, pensiamo che non ci sia una sola soluzione, un solo attore che possa fare tutto: c’è necessariamente bisogno di intermodalità e di soluzioni integrate. Per questo abbiamo siglato una partnership esclusiva con Ita Airways e abbiamo una partnership importante con Trenitalia proprio per fornire opzioni viabili alle persone. Questo è quello che facciamo già oggi.

E domani?

Il tema è l’integrazione, fondamentale, fra tecnologia e sistemi. Dobbiamo fare in modo che nel customer journey ci sia una “one stop solution”: il nostro sogno, assolutamente realizzabile, è un unico pacchetto che comprenda tutti i servizi di trasporto. Serve, appunto, una forte integrazione tecnologica tra i sistemi dei vari partner, non solo nel booking, ma anche nel back office, per esempio per la fatturazione. Oggi è più facile a dirsi che a farsi, ma la tecnologia per farlo esiste.

E con gli enti pubblici?

C’è molto dialogo: stiamo lavorando coi Comuni più importanti sul Maas – Mobility as a Service, ndr – per implementare coi partner sistemi per fornire all’utente le varie soluzioni di mobilità: il treno locale, regionale, l’autonoleggio, il bus, la metro. I Comuni hanno avviato diversi bandi, ci sono i fondi del Pnrr, e noi siamo in dialogo con tutti: Roma, Milano, Napoli… Certo, con gli enti pubblici il processo è un po’ più lento, ma appena si aprirà una finestra per fare un test concreto lo faremo.

E la tecnologia quanto pesa?

È il driver che guida il cambiamento. Stiamo lavorando molto, a livello globale, sulla connettività delle vetture: le auto oggi sono IoT – Internet of Things, ndr – e forniscono un’enorme quantità di informazioni e di use cases. Abbiamo già 235 mila vetture connesse e man mano che la flotta si interconnette i dati, che peraltro paghiamo alle case automobilistiche com’è giusto che sia, li vogliamo utilizzare per due cose: innanzitutto migliorare l’esperienza del nostro cliente, che è la priorità, e poi per migliorare sempre di più.

Ma a cosa servono tutti questi dati?

Immagini di poter avere la lettura corretta del livello della benzina, di sapere se la vettura ha avuto un danno, e dove e quando è accaduto, di conoscere la posizione delle vetture per poterle mettere a disposizione del cliente nel posto giusto al momento giusto. E poi pensi al futuro, alle smart cities: le nostre vetture raccoglieranno informazioni sulla circolazione, sull’inquinamento, sui picchi di utilizzo. Noi sogniamo un futuro in partenariato con le città per creare un miglior ambiente per i cittadini… oltre che un servizio sempre più completo ed efficiente. Il nostro dovere è innovare.

E quindi?

L’Italia è il pilot del nuovo QuickPass: il cliente immette le informazioni nel sistema, via app o dal web, per vedersi preassegnata una vettura. In questo modo risparmia tempo al desk, dove ritira solo le chiavi. Per ora è un servizio riservato ai clienti Preferred, il nostro club di loyalty. E in alcuni aeroporti, come Roma Fiumicino, le chiavi sono già nelle vetture.

Perché solo alcuni?

Per semplificare: il 50% è cliente corporate che viaggia per lavoro, l’altro 50% viaggia per piacere. Chiaramente per il cliente abituale di Milano o Roma che ha bisogno di una vettura velocemente il QuickPass è l’ideale, ma la famiglia americana che arriva per 20 giorni per visitare la Toscana vuole parlare con qualcuno che la guidi. Non vogliamo depersonalizzare il servizio, ma renderlo veloce e digitale. E gli operatori evolveranno: da transazionali a consulenti.

Resta la sfida della riduzione alle emissioni.

Come Avis Budget Group, in Europa del Sud e UK ci stiamo concentrando sulla riduzione dello spreco di acqua, investendo tanto nel rifare lavaggi in modo che consumino meno elettricità e migliorando la capacità di riciclo, ormai superiore all’85%. E poi abbiamo l’obiettivo del Zero Waste, che raggiungeremo grazie a principi di smaltimento sempre più moderni. Ma la sfida più grande, per una flotta di oltre 500 mila vetture nel mondo, è quella della riduzione delle emissioni del 30% entro il 2030. Vetture ibride ed elettriche sono disponibili presso la maggior parte dei nostri uffici di noleggio in sud Europa e in UK e la nostra flotta in Italia è composta al 100% da vetture Euro 6 che mediamente hanno meno di un anno e mezzo, dunque sono meno inquinanti… oltre che più sicure.