Ecco l’Italian Day dei marchi Guida alla difesa della qualità

Se la moda italiana è riuscita a recuperare nei primi 9 mesi del 2021 il ruolo che ha sempre avuto nei mercati mondiali, con un aumento delle esportazioni pari al +26,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, lo si deve anche e soprattutto alla forza dei suoi marchi. Marchi a volte non più italiani nella proprietà, ma sempre italiani nell’immagine, nella sensibilità e nel gusto.
Marchi che valgono oro e vanno difesi dalla contraffazione: l’obiettivo che si pone una giornata di lavori in modalità webinar in programma per martedì 14 dicembre su iniziativa dell’Ufficio italiano Brevetti e Marchi (Uibm), con l’European union intellectual property office (Euipo) e con Innexta, la società del sistema camerale italiano che si occupa di finanza alternativa e, appunto, tutela dei marchi.
La giornata si intitola: “Italian Day – Made in Italy: dai segni geografici ai marchi storici”.
Seguire i lavori del webinar, iscrivendosi all’indirizzo https://register.gotowebinar.com/register/100625524460131088 può rivelarsi una mossa vincente per una piccola o media impresa, cioè il pubblico di riferimento dell’iniziativa (oltre ai 3 crediti formativi in materia di marchi che la partecipazione al webinar conferirà).
Perché una mossa vincente?
Perché investire nei propri marchi, per farli conoscere e affermarli sempre più e – quando già se ne dispone – tutelarli contro ogni forma di falso, è una scelta strategica vincente, per le imprese di qualità e dalla forte identità.
Che si sentiranno rassicurare, in questa direzione, da un panel d’eccezione.
In rappresentanza delle istituzioni interverranno il colonnello della Guardia di Finanza, Leonardo Ricci, che approfondirà il tema della lotta alla contraffazione e dei sequestri operati dalla Gdf; il dott. Stefano Solitano, responsabile della Sezione Investigazioni dell’Agenzia delle Dogane, che racconterà della sua attività; il dott. Alfonso Piantedosi, dirigente dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che parlerà del Registro Speciale dei marchi storici di interesse; i dott. Alessandro Corrado e Luca Rampini di EUIPO che illustreranno il programma per le PMI con particolare riferimento agli incentivi e servizi per favorire la protezione della Proprietà Intellettuale.
Alcuni esperti della materia, gli Avv. Michela Maggi e Riccardo Castiglioni, tratteranno rispettivamente il tema del Made in Italy e dei segni geografici e della tutela penale e amministrativa del Made in Italy.
Infine, sarà presente l’azienda padovana Antonio Carraro Spa che racconterà la propria testimonianza relativa alla registrazione di un marchio storico.
Dicono sempre gli analisti finanziari più attenti che gli investitori porranno la massima attenzione al valore e alla riconoscibilità del marchio di un’impresa e dei suoi prodotti. Non è un caso che le aziende stiano investendo patrimoni nella tutela del marchio e nella sua storia (guardate solo al nuovo archivio fiorentino di Gucci, alla massimizzazione di quello di Max Mara anche come centro di ricerca, all’applicazione del patrimonio storico in quella furba operazione di marketing che è la collezione Fendace, sviluppata congiuntamente dai gruppi creativi di Versace e di Fendi). E non è un caso che, nelle università, abbiano ripreso quota gli studi di archivistica, per decenni dimenticati, e di catalogazione digitale: questi esperti, talvolta giovanissimi (non si pensi più all’archivista della nostra infanzia; questi ventenni studiano archivi digitali attraenti e talvolta consultabili online) sono ricercatissimi nella moda come in ogni altro settore dell’industria che voglia far leva – economica – sulla propria storia o voglia iniziare a costruirsene una.