GIANCARLO MORANDI PRESIDENTE COBAT

Cobat spa, la più grande piattaforma dell’economia circolare in Italia, controllata dal gruppo Innovatec – leader in Italia nel settore Clean Technology e quotato in Borsa – ha costituito Cobat Tessile, il consorzio volontario italiano per la raccolta, il trattamento e l’avvio a recupero di prodotti tessili giunti a fine vita.

A Cobat Tessile partecipano, tra i produttori: F.lli Campagnolo Spa, Leva Spa, Remmert Spa. E per le Associazioni delle piccole, medie e grandi industrie: Cna, Confartigianato, Casartigiani e Confindustria Toscana Nord, la società attiva nel settore del riciclo Tintess Spa.  Il 23 dicembre scorso Cobat Tessile ha depositato al Ministero della Transizione Ecologica un’istanza di parte per attivare in territorio italiano la norma europea della Responsabilità Estesa del Produttore (Epr) relativamente alla gestione del fine vita dei tessuti.

Cosa fa Cobat Tessile

La mission del Consorzio è rendere protagonisti dell’economia circolare i produttori, gli utilizzatori e gli importatori di prodotti realizzati in tessuto e degli scarti derivanti dalle attività di produzione, trasformando i loro prodotti giunti a fine vita in nuove materie prime o in energia. Cobat Tessile aiuta le aziende aderenti a perseguire uno sviluppo sostenibile che apporti benefici non solo all’ambiente, ma anche all’intero sistema economico nazionale, riducendo gli sprechi e generando nuove materie prime, guidato dai valori della trasparenza, dell’efficienza, e della sostenibilità.

Il Consorzio offre, ai produttori aderenti, servizi integrati e personalizzati di gestione ambientale, con particolare attenzione alla gestione del fine vita e al riuso, come riportato nel documento EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles, presentato il 30 marzo scorso dalla Commissione Europea. Inoltre, notevole attenzione è rivolta alla Ricerca e Sviluppo di nuove tecnologie per il corretto recupero di materie prime da immettere nel mercato riducendo i consumi idrici ed energetici.

«Facciamo innovazione con l’economia circolare»

«La costituzione di Cobat Tessile – ha dichiarato il presidente Maurizio Sarti – risponde alle nuove sfide che la società si pone. Grazie alla Piattaforma Cobat, erede di una storia ultratrentennale, maturata con la gestione di una molteplicità di filiere, il neonato consorzio affronta con resilienza i mutamenti delle norme e del mercato, in grado di fare innovazione attraverso l’economia circolare».

«In attesa che – ha sottolineato il Presidente Sarti – il Paese si doti della norma sulla Responsabilità Estesa del Produttore, l’obiettivo è diffondere l’importanza della condivisione della conoscenza a tutti gli attori della filiera per offrire a tutte le imprese italiane interessate al fine vita dei prodotti tessili, servizi integrati sempre più competitivi e sostenibili, a livello ambientale, economico e sociale».

La piattaforma Cobat, una Spa società benefit

Cobat è la grande piattaforma italiana dell’economia circolare, che lavora a stretto contatto con le principali imprese tecnologiche del Paese e continua a scommettere su innovazione e ricerca, consapevole che i prodotti di oggi sono i rifiuti di domani. Forte di una leadership e di un’esperienza di oltre 30 anni nella raccolta di pile e di accumulatori esausti, Cobat oggigarantisce non solo un servizio efficiente di gestione dei prodotti a fine vita, ma anche soluzioni, consulenza e formazione per le imprese che vedono nello sviluppo sostenibile una fonte di opportunità e vogliono esserne protagoniste. Nato come Consorzio, Cobat si è evoluto diventando una SPA Società Benefit e oggi fa parte del Gruppo Innovatec, leader in Italia nel settore della Clean Technology. In particolare Cobat è controllata da Haiki+, subholding del Gruppo dedicata all’economia circolare.

Cobat offre alle imprese servizi integrati e personalizzati di raccolta, trattamento e avvio al riciclo di pile e accumulatori esausti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), inclusi i moduli fotovoltaici, e pneumatici fuori uso (PFU), ed è in grado di gestire qualsiasi altra tipologia di rifiuto pericoloso e non. Presente capillarmente su tutto il territorio nazionale grazie a un network logistico e di impianti accuratamente selezionati in base ai più rigidi standard, garantisce il principio di prossimità, ottimizza i costi e minimizza l’impatto ambientale.

La piattaforma Cobat, inoltre, assicura la massima sostenibilità economica e ambientale ai produttori e agli importatori di beni tecnologici che, per legge, si devono occupare della gestione di questi prodotti quando giungono a fine utilizzo.