Dal primo settembre eBay cambia passo in Italia e prova a imprimere una nuova accelerazione al mercato dell’usato tra privati. Per chi vende su eBay.it, se residente nello Spazio economico europeo, le commissioni ordinarie vengono azzerate: una scelta che punta ad abbassare una delle principali barriere all’ingresso e a riportare sulla piattaforma una quantità crescente di beni oggi inutilizzati. Ma l’intervento va oltre il costo del servizio: insieme alla gratuità arrivano strumenti basati sull’intelligenza artificiale, una nuova gestione dei ricavi, spedizioni integrate e un diverso sistema di protezione degli acquisti. Il risultato è un modello che prova a rendere il second hand più vicino al commercio digitale tradizionale, riducendo costi e complessità per chi vende.
La mail agli utenti: “Da oggi vendere su eBay.it è gratuito”
Il cambio di strategia è stato comunicato direttamente anche agli utenti della piattaforma. “Da oggi vendere su eBay.it è gratuito per i venditori privati residenti nello Spazio Economico Europeo”, si legge nella mail inviata da eBay, che precisa come la modifica riguardi sia le nuove inserzioni sia quelle già attive, purché vendute dopo il primo settembre 2026. Nella stessa comunicazione la società parla di una nuova esperienza di vendita, più semplice e veloce, accompagnata da strumenti destinati a ridurre i passaggi necessari dalla pubblicazione dell’annuncio fino alla spedizione e all’incasso.
Commissioni azzerate e inserzioni create con l’AI
La principale novità è l’eliminazione delle commissioni di vendita per i privati, che potranno così trattenere l’intero ricavato della transazione, fatte salve le eccezioni indicate da eBay: tra queste, oltre 150 inserzioni al mese e alcune vendite verso acquirenti con indirizzo di spedizione fuori dall’Eurozona o dalla Svezia. A cambiare è anche la pubblicazione degli annunci: attraverso la nuova esperienza nell’app, bastano poche fotografie perché l’intelligenza artificiale possa generare automaticamente titolo, descrizione e principali caratteristiche dell’oggetto. Un modo per ridurre una delle fasi più laboriose soprattutto per chi vende solo occasionalmente.
Saldo eBay, spedizioni e nuova Protezione acquisti
Cambia anche la gestione del denaro incassato. Con il Saldo eBay, i fondi derivanti dalle vendite possono essere mantenuti sulla piattaforma e utilizzati per fare acquisti, comprare etichette di spedizione o promuovere le inserzioni; il trasferimento sul conto bancario avviene invece su esplicita richiesta dell’utente. Le etichette dei corrieri partner possono inoltre essere acquistate direttamente su eBay a tariffe agevolate, con dati e tracciamento compilati automaticamente. Sul fronte degli acquirenti arriva invece la nuova Protezione acquisti, che comprende assistenza 24 ore su 24, sistemi antifrode e monitoraggio del rischio. Per alcuni acquisti da venditori privati italiani o francesi la protezione prevede una tariffa a carico dell’acquirente, versata a eBay e già incorporata nel prezzo dell’oggetto mostrato sulla piattaforma. Secondo quanto indicato nella comunicazione inviata agli utenti, l’importo comprende 0,10 euro fissi per articolo più una percentuale compresa tra il 2% e il 7%, variabile in funzione del prezzo. Il nuovo modello sposta così il baricentro economico della transazione: il costo ordinario viene eliminato per il venditore, mentre su alcune operazioni viene introdotta una componente legata alla tutela del compratore.
Nelle case italiane un mercato potenziale da 8,5 miliardi
Dietro la nuova strategia c’è un mercato che conserva dimensioni rilevanti. Secondo una ricerca Ipsos commissionata da eBay nel 2025, nelle abitazioni italiane si trovano in media 36 articoli inutilizzati e l’87% della popolazione dichiara di possederne almeno uno: un bacino potenziale di oltre 800 milioni di beni. La ricerca stima in più di 8,5 miliardi di euro il controvalore economico che potrebbe essere generato rimettendoli in circolazione. Il 62% degli italiani che ha già venduto oggetti inutilizzati riferisce guadagni fino a 200 euro, con una media complessiva di circa 192 euro, mentre il 19% arriva fino a 300 euro e il 9% fino a 500.













