EasyJet, gli hacker fanno brecciarubati i dati di 9 mln di clienti

La vendita di easyJet non ha ancora un vincitore, ma ha già riacceso la competizione nei cieli europei. Lufthansa, Air France-Klm-Transavia e Iag non sembrano intenzionate, almeno per ora, a rilevare direttamente la compagnia britannica. I grandi gruppi stanno però studiando come approfittare delle incertezze societarie per sottrarre al vettore arancione una parte degli oltre 90 milioni di passeggeri trasportati ogni anno, nei segmenti business e leisure.

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Dalla sfida alle low cost agli aeroporti principali

Nata quasi 31 anni fa con biglietti da circa trenta sterline e un modello fondato sulla vendita diretta, easyJet ha progressivamente abbandonato gli scali secondari per rafforzarsi nei principali aeroporti europei. Questa evoluzione l’ha portata a ridurre lo scontro con Ryanair e a competere sempre più con i vettori tradizionali, conquistando clienti e quote nei mercati a maggiore redditività.

Apollo e Castlelake si contendono la compagnia

La società americana di private credit Castlelake e il fondo di private equity Apollo devono presentare le offerte finali entro le 17 del 7 agosto, le 18 in Italia. Il consiglio di amministrazione di easyJet ha indicato come preferita la proposta di Apollo, pari a 5,7 miliardi di sterline, superiore ai 5,5 miliardi messi sul tavolo da Castlelake.

Slot, aerei e vacanze nel perimetro dell’operazione

La vendita comprende le tre divisioni operative, il portafoglio di slot aeroportuali, gli aeromobili posseduti, quelli già ordinati e la divisione Holidays. La conclusione dell’operazione potrebbe richiedere ancora diversi mesi e, secondo gli analisti citati, i nuovi proprietari potrebbero avviare una ristrutturazione del gruppo, aprendo nuovi spazi commerciali per i concorrenti.

Lufthansa punta su Berlino e Ginevra

Il ceo di Lufthansa Carsten Spohr ha indicato Berlino e Ginevra come mercati nei quali il processo di vendita potrebbe offrire opportunità interessanti. Secondo i calcoli del Corriere basati sui dati di settore, nel 2025 easyJet avrebbe generato nei due aeroporti circa 1,7 miliardi di euro di ricavi e 240 milioni di utile netto. La compagnia britannica mantiene inoltre una presenza significativa in Italia, soprattutto negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, e in Portogallo, con particolare rilievo per Lisbona. Si tratta di mercati strategici anche per Lufthansa, che possiede il 41% di Ita Airways e dovrebbe salire al 90% all’inizio del 2027.

Air France-Klm vuole riconquistare i clienti

Anche Air France-Klm, attraverso Transavia, punta a ridurre la presenza di easyJet in Francia e nei Paesi Bassi. Il ceo Ben Smith ha dichiarato al Financial Times di voler riconquistare i clienti persi grazie a un prodotto più competitivo e a costi inferiori, riconoscendo al tempo stesso la qualità della gestione della compagnia britannica. EasyJet ha infatti rafforzato nel tempo la propria offerta per la clientela business, introducendo imbarco prioritario, posti nelle prime file e una lounge a Londra Gatwick. Una strategia che ha spinto anche Transavia, Vueling ed Eurowings ad accelerare gli investimenti per difendere le rispettive posizioni.

Iag osserva, ma teme l’antitrust

Il gruppo Iag continua a seguire il dossier dopo il fallimento dell’operazione Air Europa e la rinuncia alla portoghese Tap. Il ceo Luis Gallego ha ammesso che un’acquisizione di easyJet potrebbe essere valutata, ma ha definito l’operazione molto difficile alla luce delle attuali norme europee sulla concorrenza. Secondo Alex Irving, analista di Bernstein, il valore del marchio e il portafoglio di slot negli aeroporti congestionatirenderebbero comunque easyJet un obiettivo interessante per Iag. Un’eventuale integrazione richiederebbe probabilmente cessioni a Gatwick e in alcuni aeroporti spagnoli, ma il gruppo viene considerato uno dei più preparati a gestire una nuova operazione di consolidamento aereo.