e learning

Il fondo Cvc  chiesto a Morgan Stanley di cercare potenziali acquirenti per una quota di minoranza in Multiversity, il polo italiano di università telematiche, specializzato nell’e-learning. Cvc aveva inizialmente investito in Multiversity nell’agosto del 2019 e ora sta cercando di capitalizzare su questo investimento nel settore dell’istruzione, che sta vivendo un periodo di dinamismo.

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Multiversity comprende istituzioni come Pegaso, il principale ateneo online in Italia, Mercatorum University, l’Università San Raffaele di Roma e il 1,85% di Sole 24 Ore Formazione. Il gruppo è un leader italiano nell’e-learning universitario, un mercato che vale circa 7 miliardi di euro, includendo programmi post-laurea e programmi executive per professionisti e aziende. Tuttavia, Digit’Ed è il leader nel settore della formazione manageriale.

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E-learning un settore ad alta marginalità

Cvc mira a sfruttare il dinamismo del mercato dell’istruzione, dove la marginalità per la formazione universitaria tradizionale e post-laurea è di circa il 50%. L’obiettivo è valorizzare il successo di Multiversity attraverso la vendita di una quota di minoranza, anche se non sembra che questa cessione sia parte di una strategia di uscita totale.

Multiversity è stato oggetto dell’attenzione di Cvc nel 2019, quando aveva acquisito il 50% dell’azienda, valutando l’intero asset a circa un miliardo di euro. Nel settembre 2020, Cvc aveva successivamente acquisito il restante 50%.

Nel frattempo, la cessione del 51% di Luiss Executive, una spin-off dell’ateneo Luiss Business School, rimane in sospeso a causa di una causa legale tra la società del gruppo Nextalia e Il Sole 24 Ore. Digit’Ed ha recentemente acquisito la 24 Ore Business School da Palamon, rientrando nel mercato della formazione dopo un patto quinquennale di non concorrenza. La scelta del nome “Sole 24 Ore Formazione” ha generato controversie e una causa legale da parte di Digit’Ed, poiché avrebbe potuto confondere i consumatori rispetto al marchio precedente.

In sintesi, Cvc sta cercando di capitalizzare sull’investimento in Multiversity nel prospero settore dell’istruzione, cercando potenziali acquirenti per una quota di minoranza, mentre altri sviluppi nel mercato della formazione stanno portando a controversie legali e cambiamenti significativi nel panorama dell’istruzione superiore in Italia.