E intanto nel nostro Paese la solidarietà fa sistema

La solidarietà come sistema da far crescere, sia per integrare un welfare che ha sempre meno risorse cui attingere sia perché è nel Terzo Settore che potranno nascere grandi opportunità occupazionali: sono due degli obiettivi che si prefigge Fondazione Italia Sociale, nata lo scorso anno nell’ambito della legge che regola il terzo settore ed affidata alle cure di Enzo Manes, imprenditore di successo col gruppo Intek e filantropo, da sempre impegnato in questo ambito. E del 2003 la creazione, da parte sua, della Fondazione Dynamo e del 2007 Dynamo Camp (nella foto), una realtà, con sede sulla montagna pistoiese, che accoglie bambini e adolescenti affetti da patologie gravi, oltre 2000 ogni anno, per assisterli con terapie ricreative ad affrontare la convalescenza e la malattia grazie al lavoro di 100 dipendenti fissi e più che altrettanti stagionali.

Di Fondazione Italia Sociale Manes ha parlato in un’intervista pubblica con Panorama a Firenze, nel quadro della manifestazione “Panorama d’Italia”.

“Il nostro paese – ha spiegato – dona ogni anno per scopi solidali circa 10 miliardi di euro, una piccola cifra se consideriamo che la ricchezza finanziaria è pari a 4 mila miliardi. Una delle nostre linee guida sarà quindi quella di raccogliere cifre maggiori dai privati grazie a questo strumento, voluto dallo Stato, per finanziare progetti nazionali che creino occupazione e che portino alla nascita di imprese sociali in grado di finanziarsi nel lungo periodo giovando al prossimo e al sistema. “La solidarietà in Italia è stata sempre di responsabilità pubblica – sottolinea Manes – e il welfare è gestito con risorse derivate dalla tassazione dei cittadini. Ma il nostro bilancio pubblico non ha più disponibilità sufficienti per rispondere ai bisogni crescenti”. L’imprenditoria sociale è  dunque una grande opportunità di sviluppo “che muove numeri importanti con serie prospettive occupazionali».