«I bisogni finanziari dell’Ue per rispettare gli obiettivi di clima, difesa, energia sono molto grandi. Secondo i calcoli della Commissione e assumendo che la mancanza che vogliamo riempire sulla difesa è lo 0,6%, il fabbisogno risulta essere pari a 1,5 o 2 o più trilioni di euro. Bisogna trovare un compromesso su dove trovare le risorse, a livello di bilancio nazionale questo spazio non c’è. Serve una risposta europea». Lo rivela Mario Draghi al termine del vertice europeo che si è tenuto a Versailles.

Putin? Non vuole la pace

Tornando a parlare delle vicende tra Russia e Ucraina, il premier ha commentato anche le ultime esternazioni di Vladimir Putin, che sembrano regalare un po’ di speranza. Il presidente russo, infatti, ha dichiarato che qualche passo avanti nei colloqui con Kiev è stato fatto e che i contatti sono quotidiani. «Putin non vuole la pace – ha detto Draghi – il suo piano sembra essere un altro. Io mi auguro che al più presto si arrivi a uno spiraglio e noi faremo di tutto affinché Ucraina e Russia arrivino a parlarsi, purché sia preservata la dignità dell’Ucraina».

Attenzione al rischio protezionismo

«Le sanzioni adottate contro la Russia sono molto pesanti e sono state adottate da tutti senza esitazioni» ha aggiunto Draghi. «Possono essere anche più pesanti, l’importante è essere consapevoli che hanno un impatto su famiglie e imprese e, soprattutto, per il mantenimento della loro produzione. Questa situazione, se non affrontata, ha il potenziale di fratturare il sistema economico Ue spingendolo verso il protezionismo» ha chiosato il premier

Debito comune (per ora) congelato

«Non si è parlato di eurobond – ha precisato il premier -, io ho ritenuto che non fosse il momento. Ho presentato l’esigenza e la Commissione poi presenterà una proposta su come organizzare una risposta. Questi bisogni finanziari hanno una tale dimensione che non ha posto in nessun bilancio nazionale. La congiuntura deve prevedere una politica fiscale che continui ad essere espansiva, centrata sugli investimenti. Oppure gli obiettivi climatici e quelli della difesa non vengono conseguiti».

Von Der Leyen: pronte altre sanzioni contro Mosca

Guerra Ucraina-Russia, in arrivo il quarto pacchetto di sanzioni contro Mosca da parte dell’Unione europea. È quanto ha anticipato la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen a Versailles, sottolineando che tali misure «isoleranno ulteriormente la Russia dal sistema economico globale» e «aumenteranno ulteriormente il costo per Putin dell’invasione dell’Ucraina».

«Il modo in cui noi rispondiamo oggi all’attacco odioso della Russia contro l’Ucraina determinerà l’avvenire dell’Ucraina ma anche quello della nostra unione e del continente europeo» ha detto la presidente della Commissione europea, esortando a «restare fedeli ai principi che hanno guidato fin qui la nostra risposta comune: la responsabilità, l’unità, la solidarietà e la determinazione».

La strategia contro l’inflazione

L’Europa individua, poi, un piano per affrontare l’aumento dei prezzi di gas ed elettricità. La prima proposta, dice la presidente della Commissione europea, sarà presentata «entro il mese di marzo» e servirà per «limitare l’effetto contagio dell’aumento del prezzo dei gas ai prezzi dell’elettricità. Entro metà maggio presenteremo la nostra proposta per l’indipendenza da gas, petrolio e carbone russo entro il 2027».

Quanto alla «richiesta dell’Ucraina di adesione all’Unione europea» è «espressione di sovranità nazionale e della sua volontà e diritto a scegliere il suo destino. Oggi abbiamo aperto loro la strada verso di noi: sono parte della famiglia europea» conclude.