Dove vanno in vacanza i russi

Il turismo russo in Italia ha da diversi anno acquisito un peso importante per il nostro Paese, ma si teme che nel 2022 questo flusso turistico possa subire una brusca interruzione. Il motivo è naturalmente la guerra in Ucraina ed il ruolo assunto dall’Italia nei confronti del Cremlino, oltre che la chiusura del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell’Ue. Secondo quanto riportato dal giornale moscovita Izvestia, i russi nell’estate 2022 eviteranno l’Italia, così come la Spagna, preferendo dirigersi verso altre mete quali Turchia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti.

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Dove vanno in vacanza i russi?

Ma quanto perde l’Italia dall’assenza quasi totale del turismo russo? Stando a quanto previsto da Federalberghi la loro assenza costerà alla sola città di Roma circa 150 milioni di euro di mancati introiti e 100 milioni di euro per la Sardegna dove, fino allo scorso anno, si ricavano circa 220mila russi a stagione. Il fenomeno dell’assenza dei russi interessa, seppur con minor peso, anche Rimini dove già a causa della pandemia il turismo in partenza da Mosca era sceso.

Oltre ai numeri in unità è bene considerare anche il peso specifico dei turisti russi che, storicamente, hanno sempre spesso moltissimo nei periodi di loro permanenza in Italia. Secondo quanto riportato da Today.it, i turisti russi prima dell’inizio della guerra sborsavano circa 33miliardi di euro all’anno in viaggi e vacanze all’estero, di cui almeno il 60% in destinazioni europee.

Sul tema si esposto anche Flavio Briatore, imprenditore italiano che proprio in Sardegna ha diverse delle sue attività. “Al Twiga a Forte dei Marmi non abbiamo nessun calo rispetto al 2019 – ha detto a Metropolis – È vero che c’è una lista di gente che non può venire in Italia, ma c’è anche un’alta percentuale di persone che vive da anni in Europa e non ha più la residenza in Russia, per cui non credo che avremo dei contraccolpi”.