dossieraggio anagrafe tributaria
MARCO CUCHEL - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI

I recenti casi di dossieraggio dimostrano come le banche dati dell’anagrafe tributaria non sono protette a sufficienza dalle intrusioni interne ed esterne, come dimostrano le recenti circostanze giudiziarie. Lo stesso Garante della privacy in più di un’occasione ha evidenziato (anche con dei richiami il problema).

Anche le famigerate tecniche di pseudonimizzazione dei dati personali, che li rendono non più attribuibili a un soggetto specifico, adottate (almeno sulla carta) dall’Amministrazione  finanziaria per proteggere i contribuenti dalle intrusioni non autorizzate, non sembrano aver funzionato abbastanza. «In un contesto di questo genere” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione  Nazionale Commercialisti “non si può non evidenziare anche il contenuto della recente e inquietante modifica alla legge n.212/2000 (statuto del contribuente) da parte del Dlgs n.219/2023 che ha ritenuto necessario inserire nel comma 2 dell’articolo 9-ter un divieto  espresso per l’Amministrazione finanziaria di divulgare i dati e le informazioni dei  contribuenti». 

I buchi dell’anagrafe tributaria e il dossieraggio

La preoccupazione da parte dell’Associazione Nazionale Commercialisti in seguito agli episodi di dossieraggio, è che i dati che approdano all’anagrafe tributaria partono spesso dagli uffici dei commercialisti, che ogni giorno le trasmettono all’Amministrazione finanziaria. «Come cittadini” afferma Cuchel “prima ancora che come liberi professionisti che, come evidenziato, svolgono un ruolo attivo nell’implementazione quotidiana di tali banche dati, non  possiamo che pretendere che le autorità preposte intervengano per assicurare condizioni di  reale tutela e garanzia delle delicatissime informazioni contenute nell’anagrafe tributaria,  in grado di contrastare efficacemente il rischio di accessi in tutto o in parte non autorizzati». Proprio per questo nelle intenzioni dell’Associazione Nazionale Commercialisti c’è la volontà di farsi carico di una serie di iniziative per sollecitare l’intervento delle autorità interessate.