Matteo Pittaluga e Fabio Gallerani

Il marketing digitale è in continua metamorfosi e, mai come in questo periodo, causa anche la pandemia, sta cambiando pelle. Ma quali sono i trend più promettenti e cosa dobbiamo aspettarci in futuro, e quali le professioni di cui le aziende non potranno più fare a meno? Ne abbiamo parlato con due esperti del settore, Matteo Pittaluga e Fabio Gallerani, fondatori nel 2016 di Marketing Genius, accademia di formazione online dedicata alle professioni digitali e coaching company che offre consulenza alle imprese che vengono seguite dai propri coach nel percorso di digitalizzazione, aiutandole anche in tutti gli aspetti pratici legati al digitale: promozione online, implementazione di siti web e canali social, costruzione di team efficaci in ambito social media e vendite online. Una realtà che è diventata anche una grande community di imprenditori e professionisti e che ha formato finora oltre 38mila studenti e seguito più di 500 aziende, in oltre 50 settori diversi, nel proprio percorso di digitalizzazione.

Il marketing digitale sta cambiando pelle, in che modo? E cosa dobbiamo attenderci in futuro?

Matteo Pittaluga: Senza dubbio, prima era tutto molto più semplice. Qualche anno fa bastava fare una buona pubblicità su Google e i clienti arrivavano facilmente. Oggi invece il cliente è più informato ma ha anche più paura di buttarsi subito verso l’acquisto. Fa molte ricerche online prima di acquistare ed è quindi essenziale curare la propria reputazione e creare un brand “multicanale” presente su tutte le principali piattaforme social. Credo che oggi la grande obiezione da parte dei clienti sia solo una: “posso fidarmi di te?” ed è quindi essenziale fare marketing con trasparenza assoluta, raccogliere testimonianze di clienti soddisfatti e puntare sul personal branding oltre che sul company branding. Mi piacciono molto le aziende dove i fondatori si espongono e fanno loro stessi da influencer per il proprio brand, lo trovo oggi il modo migliore per andare là fuori e acquisire la fiducia delle persone e creare dei veri superfans. Quello deve essere oggi l’obiettivo di ogni impresa: creare dei superfans che farebbero chilometri in macchina per incontrare il fondatore o partecipare a un evento per quanto sono innamorati del brand.

La pandemia ha accelerato certi processi già in atto…

Matteo Pittaluga: Il futuro credo sia un modello ibrido per ogni tipo di business. Paradossalmente maggiore è il livello di tecnologia raggiunto e maggiore diventa anche il bisogno delle persone di essere più vicine. Quindi sì, è vero che moltissime aziende oggi si sono digitalizzate, ma puntando a fare tutto online e automatizzando ogni processo si sta perdendo un po’ quel rapporto diretto col cliente che rende grande un’azienda e che soprattutto crea una community attorno al proprio brand. Per questo per me il futuro è un modello ibrido di marketing: fare tutto quello che puoi online (promozioni sui social, catturare contatti e farsi conoscere online) ma poi deve subentrare il contatto umano con i clienti. Molti parlano di e-commerce ma per me il vero trend è il community commerce dove i clienti si innamorano di un’azienda e si conoscono online ma poi si spostano off-line per partecipare ad eventi o incontri dal vivo. Le aziende che capiranno questo sono destinate a vincere in futuro.

In ottica brand reputation e, aggiungerei, anche personal branding quali sono le cose assolutamente da fare e quali gli errori da evitare?

Fabio Gallerani: Il segreto del personal branding è essere estremamente polarizzati. Fare capire per cosa ti batti e contro cosa ti batti è la prima cosa. Se punti a piacere a tutti, non piaci a nessuno perché non crei una personalità forte. Così come se provi a vendere a tutti alla fine non vendi a nessuno. Questo, però, non significa che devi mancare di rispetto a chi ti ascolta: ci sono argomenti che rischiano di farti perdere audience come la politica o la religione; se vuoi trattare di questi temi nei tuoi contenuti lo puoi fare ma bisogna sempre stare attenti a non offendere nessuno e rispettare chi la pensa in modo diverso da te. E poi come personal branding devi anche ricordarti sempre che devi essere un esempio per le persone, quindi bisogna stare molto attenti a ogni cosa che si pubblica e a quello che fai: devi essere il primo a dare il buon esempio in tutto se vuoi creare dei veri superfans.

Tutte queste cose le insegnate a Marketing Genius. Cosa vi differenzia dai tanti player che operano nel stesso settore?

Matteo Pittaluga: La pratica e l’attenzione al cliente. Il mondo del digitale sembra sempre qualcosa di troppo tecnico e complicato, ci sono tante persone che lo insegnano, ma si limitano a dire cose banali come “devi essere creativo”, “devi essere diverso dagli altri”, ma poco altro e niente di concreto. In Marketing Genius ci concentriamo, invece, su cose pratiche che puoi applicare cinque minuti dopo aver visto una delle nostre lezioni per avere risultati concreti in tempi record. Ecco ci piace dire questo: noi non vendiamo formazione ma risultati a prezzo scontato. Insegniamo quello che facciamo perché siamo attivi sul campo tutti i giorni e testiamo ogni singola cosa prima di insegnarla, in modo da essere sicuri di portare i risultati che vogliamo ai nostri clienti. Io e Fabio abbiamo inoltre lavorato per Disney, una delle aziende con il migliore servizio clienti al mondo e questo ci ha aiutato a portare la cultura Disney anche all’interno della nostra azienda, dove l’obiettivo è sempre e solo il risultato del cliente.

Di quali professionalità le aziende avranno sempre più bisogno per adeguarsi ai forti cambiamenti in atto?

Fabio Gallerani: Oggi o ti digitalizzi o sei destinato a scomparire, c’è poco da fare. Praticamente ogni acquisto oggi è preceduto da almeno una ricerca online, quindi non c’è settore che possa sfuggire al cambiamento. Un’azienda che vuole iniziare questo processo oggi ha bisogno di un Coach digitale in grado di guidarla in ogni singolo passo da compiere per evitare errori e assicurarsi che il processo di digitalizzazione venga fatto una volta soltanto e fatto bene, evitando errori che possono costare caro. Le cose più importanti che un Coach digitale può aiutare a implementare sono: definire un posizionamento chiaro e capire a quale avatar di clienti rivolgersi online; un sito web ad alta conversione per permettere all’azienda di generare contatti online; un Crm per organizzare e catalogare ogni richiesta di contatto; ideare promozioni a pagamento sui canali social e sui motori di ricerca per creare una forte e costante presenza online. È poi essenziale avere un Social media manager che segua i canali social e che lavori costantemente sulla cosa più importante: generare contatti. Senza contatti di nuovi clienti è impossibile vendere, giusto? Allora tutto il marketing deve puntare a quello: generare leads. Un’ultima professione assolutamente fondamentale oggi è quella del Closer, che possiamo definire la versione evoluta del team di vendita telefonico. Un Closer, rispetto ad un venditore classico, si posiziona come un consulente, un esperto in grado di gestire i contatti che provengono dall’online e accompagnarli all’acquisto dei prodotti. Questa figura è destinata a sostituire definitivamente quella del venditore telefonico perché oggi nell’era digitale le persone non vogliono parlare con qualcuno che prova a vendergli qualcosa – visto che fanno già da soli le ricerche online – ma hanno bisogno di assistenza e supporto per il proprio caso specifico. Hanno bisogno di un advisor, non di un venditore. Ecco perché il Closer rappresenta il futuro del mondo vendite nell’era digitale.

Marketing Genius è anche una grande community, in che modo la alimentate?

Matteo Pittaluga: Quando abbiamo creato Marketing Genius nel 2016 ci è piaciuta da subito l’idea di non essere solo una piattaforma di formazione ma una vera e propria community di imprenditori e professionisti che chiamiamo “Allinners”. Essere un Allinner per noi significa essere una persona che ha scelto di andare “all in” e bruciare i ponti dietro di sé. Molti imprenditori sono proprio così: persone all in che hanno scelto di puntare sul proprio piano A eliminando qualsiasi opzione di fallire. Davvero noi siamo convinti che nella vita ci siano solo due tipi di persone: chi molla e chi va all in. Chi vuole di più e sceglie di andarselo a prendere con le proprie forze e chi rinuncia a vivere il proprio massimo potenziale. Attorno a questo abbiamo creato una bellissima community e ci piace organizzare eventi dal vivo per dare la possibilità a tutto il nostro pubblico di conoscersi e collaborare assieme. Sono nati molte partnership e business proprio dai nostri eventi.

Progetti futuri? Cosa bolle in pentola?

Il nostro grande progetto dall’inizio dell’anno è il coaching per imprese. Abbiamo creato un grande team di coach per poter affiancare gli imprenditori e guidarli passo passo nel processo di digitalizzazione della loro impresa fornendo il supporto diretto di un coach personalmente formato da noi. Rispetto a studiare un corso o seguire delle lezioni, avere un coach che conosce il tuo caso specifico ti permette di togliere tutto lo stress dalle tue spalle e non dover pensare a nulla, solo ad implementare, con la guida di qualcuno che conosce esattamente il protocollo da seguire per espandere la tua presenza digitale, attrarre contatti e convertirli in vendite. Possiamo dire che Marketing Genius oggi non è più solo una scuola di formazione ma è a tutti gli effetti un’azienda di coaching.

www.mgdigitalschool.com