Dl anticipi bancari
Emilio Contrasto, segretario Unisin

La questione dei fringe benefit dei bancari colDl anticipi:  con piena soddisfazione delle associazioni di categoria, che hanno apprezzato la novità, così come i sindacati. Secondo la nuova disposizione nei mutui concessi ai bancari il tasso fisso di riferimento diventa quello dell’anno di concessione del prestito. Al contrario per i mutui a tasso variabile, per una quota minoritaria del tasso, diventa quello vigente alla data di scadenza di ciascuna rata. Le, secondo Abi, risolvono la questione dei fringe benefit per i dipendenti bancari che hanno mutui concessi dalla banca a tasso agevolato, penalizzati da pesanti conguagli fiscali.

Cosa cambia col Dl Anticipi per i bancari

La nuova norma consente di cambiare in modo strutturale il riferimento annuale per il calcolo della soglia da usare per la determinazione del reddito dei lavoratori dipendenti ai fini dell’IRPEF.

«In caso di concessione di prestiti – si legge nella riformulazione dell’emendamento – si assume il 50% della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di scadenza di ciascuna rata o, per i prestiti a tasso fisso, alla data di concessione del prestito, e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi». La norma è retroattiva al 1 gennaio 2023 e di fatto comporta che per quest’anno non ci saranno penalizzazioni fiscali per circa 70mila dipendenti bancari, secondo quanto aveva stimato la Fabi, che aveva anche sollecitato un’iniziativa parlamentare.

Il Dl anticipi piace anche al sindacato

Già in fase di elaborazione del decreto era stata espressa piena soddisfazione anche dal sindacato Unisin. «Con il voto di oggi è stato compiuto un importantissimo passo per risolvere definitivamente l’annosa e ingiusta questione dei mutui a tasso agevolato concessi ai dipendenti bancari dagli Istituti di credito, fortemente penalizzati dalle norme tributarie sui cosiddetti fringe benefit». È quanto dichiara il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, Emilio Contrasto.