Dl anti rincari

Il governo guidato da Mario Draghi ha approvato, non con poche difficoltà dovute a scontri nella maggioranza, il cosiddetto Dl anti rincari. Si tratta di un decreto legge che contiene una serie di misure urgenti che hanno l’obiettivo di contrastare gli effetti economici negativi derivanti dalla guerra in Ucraina. Vediamo quali sono le principali novità introdotte dal Dl anti rincari, anche detto Ucraina bis.

Dl anti rincari, cosa prevede

Le novità più importanti del Dl anti rincari riguardano le accise sui carburanti il cui taglio viene prorogato dopo gli interventi già messi in atto nei mesi scorsi. La nuova scadenza passa dunque dal 3 maggio all’8 luglio 2022 consentendo ai cittadini di poter godere per maggior tempo di prezzi più contenuti.

Più nello specifico, per la benzina l’accisa passa da 728,40 a 478,40 euro per 1.000 litri, mentre per il gasolio da 617,40 a 367,40 euro per 1.000 litri. È poi prevista una riduzione del 5% dell’aliquota Iva applicabile alle somministrazioni di gas naturale per autotrazione. L’intervento prevede anche il coinvolgimento dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato che avrà il principale compito di intervenire in caso di manovre speculative messe in atto sui prezzi al distributore.

Tra gli altri interventi previsti ci sono anche i buoni carburante da 200 euro totali che potranno essere ricevuti dai lavoratori direttamente dalle aziende, così come il bonus bollette che permette la rateizzazione delle spese per le utenze di luce e gas fino al 30 giungo 2022 (prima del dl anti rincari la scadenza era al 30 aprile 2022). Viene poi innalzata la soglia Isee entro al quale si possono richiedere i bonus sociali: per il periodo 1 aprile – 31 dicembre 2022, il tetto massimo passa da 8.265 euro a 12.000 euro.