crediti di imposta alluvione

Dl Alluvione, proroga superbonus: Ance la sostiene nella misura del 110%, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, relative ad interventi già avviati nel 2022 sugli edifici unifamiliari e sulle unità indipendenti poste in edifici plurifamiliari, ubicate nei comuni alluvionati, ferma restando la condizione che, al 30 settembre 2022, sia stato realizzato almeno il 30% dell’intervento complessivo. Nel corso dell’audizione Ance, in video conferenza con la Commissione Ambiente della Camera, sul DL 61/2023 “recante interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023” (DDL 1194/C).

Al riguardo, per Ance occorre rilevare tuttavia che il termine del 31 dicembre 2023 non garantisce la possibilità di ultimare i lavori in corso con riferimento a tali fabbricati. Pertanto, sia per le unifamiliari, che per i condomini, appare opportuna una proroga ulteriore. Ad esempio, si potrebbe uniformare questo termine con quello attualmente previsto per i medesimi interventi eseguiti nelle zone interessate da eventi sismici, fissato al 31 dicembre 2025.

Dl Alluvione, proroga superbonus di due anni per Ance. Gli interventi urgenti

Il Vicepresidente Ance Edilizia e Territorio, Stefano Betti, ha ricordato, in premessa, che il decreto-legge contiene i primi provvedimenti necessari per affrontare l’emergenza causata dalla grave alluvione che ha colpito le popolazioni dell’Emilia-Romagna, e di alcune zone delle Marche e della Toscana a partire dal 1° maggio 2023. In particolare, il testo prevede per la tempestiva realizzazione degli interventi più urgenti, per l’assistenza alla popolazione e il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche, un rifinanziamento di 200 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali, nonché misure destinate ad ambiti specifici quali i beni culturali, le strutture sanitarie (8 milioni) e gli impianti sportivi (5 milioni).

Per quanto di interesse per il settore dei lavori pubblici, l’articolo 5 prevede che, fino al 31 agosto 2023, l’acquisizione dei beni, servizi e lavori funzionali a garantire la continuità didattica e a potenziare e supportare la didattica a distanza nelle istituzioni scolastiche interessate abbia luogo in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’UE.