Se esiste una criticità nell’utilizzo dell’energia rinnovabile, soprattutto quella ricavata dal sole, è nella possibilità di raccoglierla e accumularla per poterla utilizzare quando serve. Per questo il gruppo Magaldi di Salerno – quartier generale a Buccino, nata nel 1929 e oggi gestita dalla terza generazione – ha brevettato un sistema che prende il nome di Magaldi Green Thermal Energy Storage. In pratica, si tratta di affidarsi al silicio della sabbia per trattenere il calore e trasformarlo in vapore o aria calda da immettere nei processi industriali attraverso apposite turbine. Un marchingegno semplice e flessibile allo stesso tempo, in grado di adattarsi agli stabilimenti e seguirli ovunque essi siano. Un modo convincente di contribuire al processo di transizione energetica e decarbonizzazione.

Non è l’unica applicazione all’avanguardia dell’azienda oggi guidata dal padre Mario e dai figli Letizia, Paolo e Raffaello. Studi interessanti riguardano la capacità di trarre energia dalle onde del mare prendendo spunto dagli impulsi scientifici dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie. In pratica, il moto ondoso si converte in energia attraverso dispositivi galleggianti o sommersi.

È, questa, una recente e importante diversificazione per una famiglia imprenditoriale famosa nel mondo per altro. Il gruppo è infatti un attore globale nella progettazione e realizzazione di nastri trasportatori in grado di resistere e funzionare nelle condizioni più dure e alle pendenze più ripide come nel caso nella movimentazione dei materiali incandescenti che riguardano l’attività degli altoforni.

Oggi si contano a migliaia gli impianti serviti e seguiti nel mondo con società controllate e uffici dislocati in tutta Europa, Nord America, Asia ed Australia. Per le sue caratteristiche innovative e il suo impegno nella difesa dell’ambiente il Gruppo è stato scelto come esempio tra i più rappresentativi dei “Fenomeni di Economy” (vedi articolo sulla tappa campana del progetto).