Ogni scuola, università e accademia che entra a far parte del progetto 100 Copertine di Futuro aggiunge uno sguardo nuovo su come i giovani immaginano il futuro.

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Dopo il Politecnico di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, lo IED e la Scuola del Fumetto di Milano, facciamo tappa alla sede romana della Scuola Internazionale di Comics, dove il futuro viene osservato e raccontato attraverso il fumetto, l’illustrazione e l’animazione.

Qui il confronto con i docenti e gli studenti ci apre una prospettiva nuova e complessa.

Se da un lato si percepisce la stessa incertezza e gli stessi timori già emersi nelle testimonianze degli altri studenti, dall’altro, però, il disegno si afferma con maggiore forza come uno spazio dove poter elaborare queste paure per costruire immaginari possibili.

E’ questa la prospettiva da cui muove Eleonora Martino, ex allieva del Corso di Comics Design della Scuola Internazionale di Comics di Roma, oggi docente e autrice di graphic novel. «La creatività», osserva, «può diventare uno spazio in cui fare domande, cercare soluzioni e costruire un immaginario capace di lasciare spazio anche al cambiamento».

Tra gli studenti emerge con forza anche un altro tema, quello relativo all’intelligenza artificiale e al suo rapporto con la creatività.

Su questo il punto di vista è condiviso: ciò che rende il disegno unico e autentico è il gesto umano, con le sue imperfezioni, dove è più marcato il tratto identitario del singolo autore con la sua sensibilità. Per questa ragione il futuro non viene immaginato come una dicotomia tra uomo e tecnologia, ma come un sapiente equilibrio tra tecnologia e creatività, nel quale l’innovazione possa valorizzare il talento creativo senza sostituirlo.

Per gli studenti Giorgio Lupino ed Emanuela De Feo, allievi del Corso di Illustrazione, il compito delle scuole creative è oggi ancora più importante e complesso. In un tempo in cui tutto è veloce e accessibile, la formazione deve tenere insieme sperimentazione e memoria; le scuole devono aiutare gli studenti a conoscere ed apprezzare i lavori e le grandi opere del passato, realizzate senza alcun supporto digitale eppure ancora capaci di colpire e alimentare l’immaginario contemporaneo e di resistere come vivaio di idee e nuove suggestioni creative.

Guardare avanti, dunque, senza nostalgia ma con strumenti culturali solidi per interpretare il presente e guardare con maggiore consapevolezza al futuro.

Per Lupino è proprio da qui che nasce ogni visione del futuro: «I ragazzi devono appassionarsi al proprio tempo per capirlo davvero – e, per lo studente – non c’è futuro senza presente>>.

Anche questo è uno degli obiettivi di 100 Copertine di Futuro: osservare attraverso le rappresentazioni che gli studenti stanno facendo del mondo che verrà, quali sono le domande su cui si interrogano oggi e quale idea di società desiderano costruire.

Perché, prima ancora di progettare il futuro, occorre saper leggere il presente e immaginare il futuro. E le copertine che nasceranno dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics contribuiranno ad arricchire quel mosaico di visioni che Economy sta costruendo attraverso il confronto con scuole, università, accademie e giovani creativi.