dipendenti statali

Lo stato italiano punta sui super funzionari, dipendenti pubblici in possesso di “elevate professionalità”, inquadrati all’interno dei ministeri. A metà tra funzionari e dirigenti si vedranno riconosciuti stipendi più più alti, a volte perfino superiori a quelli dei dirigenti che saranno chiamati a gestirli. Il primo di 205 dipendenti statali con “elevate professionalità” arriverà nel ministeri quest’anno. Il metodo di assunzione sarà in parte concorso e in parte con procedure comparative. Per questa nuova categoria sono stati stanziati 5,9 milioni di euro per un costo pro capite di 98 mila euro. Più, per esempio, dei 67.500 euro indicati come costo unitario di un dirigente di seconda fascia.

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In quali ministeri arrivano i nuovi dipendenti statali 

Intanto si sta già pensando in quali ministeri far debuttare queste nuove professionalità. Per finanziare l’assunzione di 60 nuovi super funzionari il Ministero dell’Economia e delle Finanze rinuncerà a 357 posizioni di assistente e 189 operatori, perché la spesa a disposizione del personale dei ministeri non potrà essere aumentata. Altri 100 superfunzionari arriveranno al ministero della Cultura, ma in questo caso godranno di un finanziamento ad hoc ricevuto per finanziare la propria pianta organica. La retribuzione lorda dei neo assunti sarà di 98.147 euro. Più ridotti, invece, gli ingressi di super funzionari al ministero dei trasporti con solo 10 ingressi e con retribuzioni più basse, cioè 63.432 euro, comunque di poco più alte dei dipendenti di seconda fascia anche in questo caso. Infine assunzioni sono previste nel ministero degli esteri, che ha istituito la “quarta area” che prevede 18 nuove assunzioni quest’anno e 17 nel 2025. L’onere pro capite in questo caso sarà di 70.684 euro, comprensivo di una parte variabile di stipendio di 15 mila euro. Gli altri ministeri sono ancora in dubbio. Il ministero dell’Ambiente spiega di avere avviato una fase di studio, mentre negli altri dicasteri non c’è per ora traccia della volontà di aprire le porte al super funzionari. Lo scopo dichiarato è quello di provare ad “attrarre” nella pubblica amministrazione nuove professionalità e dare prospettive di carriera a una parte del funzionari in servizio che non di rado hanno elevate professionalità.