La stesa della pavimentazione ecologica dell’A4

di Giorgio Vizioli

Il Gruppo Astm guarda al futuro, un futuro innovativo e sostenibile, in qualità di protagonista della trasformazione ecologica e digitale della mobilità, promuovendo progetti di innovazione tecnologica e di transizione ecologica per rendere le proprie infrastrutture sempre più sicure, smart, sostenibili e resilienti.

Lo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione intelligente del traffico e delle infrastrutture di trasporto è una delle priorità del Gruppo Astm, oggi il secondo operatore autostradale al mondo, che ritiene che la creazione di un modello di mobilità sostenibile e resiliente sia un requisito chiave per la crescita di un Paese e per il benessere dei suoi cittadini. Infatti, con le proprie attività, il Gruppo Astm intende contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei territori in cui opera, mettendo al centro le persone e l’ambiente, integrando le politiche Esg nella propria strategia di business. È così che il Gruppo Astm è stato riconfermato dalle principali agenzie di rating indipendenti (tra cui Cdp Climate Change, Standard Ethics, Sustainalytics) come leader globale e best in class nella gestione delle tematiche ESG e, in particolare, nella lotta al cambiamento climatico. 

Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo ASTM

Questo approccio si concretizza nel progetto in corso di ammodernamento, di innovazione tecnologica e transizione ecologica dell’A4 Torino-Milano, un intervento di “digital transformation” che trasformerà questa tratta in una infrastruttura digitale, resiliente e sostenibile, tra le più avanzate in Italia e in Europa. «Il progetto dell’A4 Torino-Milano proietta l’autostrada in una nuova dimensione che le consentirà di essere tra le più moderne ed evolute d’Europa – racconta ad Economy Umberto Tosoni, amministratore delegato del Gruppo Astm: «L’investimento in tecnologie avanzate e l’impegno continuo di Astm nella ricerca di soluzioni sostenibili e all’avanguardia sono infatti parte integrante della strategia di lungo periodo del Gruppo, che punta ad autostrade sempre più moderne, sicure e sostenibili. Vogliamo essere protagonisti dei processi di trasformazione digitale e transizione ecologica delle nostre infrastrutture con l’obiettivo di continuare ad innalzare l’esperienza di viaggio e la qualità del servizio per i nostri clienti». 

La digitalizzazione dell’A4 si basa, tra le altre cose, sulla piattaforma software Emeras sviluppata da Sinelec, la società tecnologica del Gruppo, che garantisce l’integrazione con i sistemi Its (Intelligent Transportation Systems) su strada e rende possibile l’interconnessione bidirezionale real-time tra veicoli e infrastrutture. Le tecnologie evolvono da sistemi intelligenti a sistemi “cooperativi” dove la cooperazione tra veicoli e infrastruttura fornisce servizi di migliore qualità, aumentando il livello di supervisione dell’ambiente circostante al veicolo e diventando un abilitatore tecnologico per un futuro basato sulla guida autonoma. Gli operatori stradali e i conducenti avranno la possibilità di scambiarsi informazioni in tempo reale per ottimizzare gli spostamenti, riducendo così incidenti, congestioni ed emissioni inquinanti. 

Tecnologia, ma non solo. Le infrastrutture del futuro devono anche essere sostenibili. Un ruolo particolare, in questo processo, sarà rivestito dall’utilizzo di un asfalto innovativo, che sarà posato sulla A4 per un totale di 250 km, realizzato con grafene e plastiche dure riciclate appositamente selezionate e con il reimpiego del 70% di fresato proveniente dalla pavimentazione esistente, riducendo così al solo 30% l’utilizzo di nuovi aggregati naturali. La ripavimentazione renderà l’autostrada A4 la prima in Europa a utilizzare un asfalto green e hi-tech. Con l’utilizzo dell’asfalto al grafene, si accelera il processo di transizione ecologica e ambientale delle infrastrutture.

L’impiego di asfalto riciclato garantisce maggiori prestazioni in termini di sostenibilità e resistenza, fino a incrementare del 75% la durata della pavimentazione rispetto alle tecnologie attualmente utilizzate sul mercato. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo il Gruppo Astm installerà un apposito impianto di produzione in posizione mediana rispetto all’A4, per gestire al meglio l’intero processo.

Rispetto a una manutenzione standard, questa soluzione permette di ridurre i consumi energetici di circa 90 milioni di kWh (-30%), corrispondenti al fabbisogno annuale di circa 30 mila famiglie e consentirà l’abbattimento di 18.350 tonnellate di emissioni di CO2eq (il 38,5% in meno) pari all’azione di assorbimento di circa 115 mila alberi. Inoltre, rispetto a una pavimentazione realizzata con metodologia tradizionale, per questa attività saranno riutilizzati circa 1500 tonnellate di plastiche dure (pari circa al peso di oltre 1.200 automobili), risparmiando quasi 23 mila tonnellate di bitume e circa 480 mila tonnellate di materie prime estratte da cave (-40% di materiali non rinnovabili impiegati rispetto alle tecnologie tradizionali). 

Nell’ottica di una infrastruttura sempre più sostenibile e resiliente, il Gruppo Astm ha studiato un sistema di recupero acque la cui prima applicazione è stata recentemente inaugurata nei pressi del casello di Biandrate/Vicolungo, dove è stato realizzato il primo impianto di raccolta e riuso delle acque piovane. Il sistema autostradale costituisce, con le sue numerose e significative superfici impermeabili, uno strumento straordinario per intercettare la risorsa idrica che, grazie ad un apposito sistema di raccolta e regimentazione, confluirà in opportune vasche di conservazione per usi futuri. Nel rispetto delle specifiche normative tecniche di settore, le acque raccolte potranno così rientrare nel ciclo produttivo interno dell’ecosistema autostradale ed essere utilizzate dalla stazione di pedaggio e dall’area di servizio attigue per attività quotidiane di pulizia, sanitarie, per uso termico tramite pompe di calore e per la produzione di miscela salina per il trattamento antigelo. Inoltre, le scorte idriche potranno essere impiegate anche delle realtà esterne site in prossimità dell’impianto, sia per uso agricolo, sia per uso industriale.

L’impianto di raccolta acque di Biandrate è il primo degli interventi di questo tipo previsti lungo l’autostrada A4 Torino-Milano. A partire dal prossimo anno sarà avviata la progettazione per la realizzazione di sistemi analoghi lungo tutta la tratta, di cui due di particolare rilievo all’interconnessione con la Tangenziale Nord di Torino A55 e presso lo svincolo di Chivasso Centro. A seguire, questi impianti verranno realizzati anche nelle altre concessionarie italiane gestite dal Gruppo.

Il progetto dell’Autostrada del Futuro prevede, inoltre, l’incremento del sistema di monitoraggio con sensori delle opere d’arte, l’introduzione di sistemi antinebbia, l’impiego di pese dinamiche per la gestione del traffico pesante, di sistemi di rilevamento contromano e di rilevamento di merci pericolose, una più capillare introduzione di stazioni di ricarica elettrica e di distributori a idrogeno. 

L’A4 rappresenta un vero e proprio laboratorio per la transizione ecologica e digitale, per una mobilità del domani che il Gruppo Astm intende estendere a tutta la propria rete autostradale di competenza, per costruire l’infrastruttura del domani.