L'Italia è indietro sulle digital skills

Se non si punta forte sull’aumento di competenze digitali in Italia, il Pnrr potrebbe rivelarsi un’occasione sprecata. L’Italia continua a rimanere molto indietro sul piano dell’alfabetizzazione digitale.

Cos’è l’indice DESI

L’indice DESI – il Digital Economy and Society Index introdotto dalla Commissione Europea nel 2014 per misurare i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, al fine di convergere verso un unico mercato digitale – ci colloca infatti al 20esimo posto per livello di digitalizzazione complessiva (sui 27 Paesi membri dell’Unione Europea).

L’Italia occupa insomma la parte bassa dal ranking, lontana dai Paesi a lei simili per caratteristiche dimensionali e socio-economiche (come Spagna, Francia e Germaniai). In particolare, il rapporto è molto duro rispetto alle dimensioni italiane del Capitale umano e della Connettività (l’indice è la sintesi di diversi indicatori raccolti in 4 dimensioni principali, Capitale umano, Connettività, Integrazione delle tecnologie digitaliServizi pubblici digitali)

Treu (Cnel): Intervenire su digital skills dei lavoratori 

«Per sfruttare un’occasione eccezionale come il Next Generation Eu è necessaria una nuova alfabetizzazione sulle digital skills dei lavoratori, sempre più fondamentali per l’innovazione». Lo ha detto Tiziano Treu, presidente del Cnel, intervenendo in streaming al dibattito su “Imprese e amministrazioni a confronto con il piano Next Generation Eu”, curato da Global Thinking Foundation nell’ambito del Festival dell’economia, in corso a Torino.

«Possiamo implementare questo piano nei tempi giusti, anche grazie all’intervento dell’Europa. C’è la volontà di avere forze giovani, ma devono essere pronte ad entrare nelle imprese per rispondere alle varie richieste» ha aggiunto.