attacchi hacker

Un accordo tra Banca d’Italia e agenzia nazionale della Cybersicurezza per intensificare la collaborazione in tema di protezione dei dati è stato firmato oggi tra il direttore generale della banca Federico Signorini e il direttore generale dell’Agenzia Nazionale della Cybersicurezza Roberto Baldoni. “In uno scenario globale caratterizzato da un costante inasprimento della minaccia cyber, la Banca d’Italia e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale si impegnano a cooperare per innalzare il livello di resilienza cibernetica dei rispettivi ambiti di competenza, scambiando informazioni e realizzando sinergie virtuose per la protezione dalla minaccia cyber, secondo il paradigma della difesa partecipata” spiega in un comunicato la Banca d’Italia stessa.

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Come funziona l’accordo sulla cybersicurezza 

Nell’ambito di questo accordo è previsto uno scambio di informazioni.  In particolare, la Banca d’Italia e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale scambieranno informazioni idonee a prevenire e contrastare incidenti cyber che, anche potenzialmente, possano
riguardare gli ambiti di interesse di ciascuna Istituzione. Inoltre, la collaborazione permetterà lo scambio di report informativi riferiti a tecniche, tattiche e procedure di attacco o tecnologie di prevenzione e protezione dalle minacce cyber. L’accordo consentirà all’Agenzia di incrementare l’efficacia delle azioni di prevenzione e protezione dagli attacchi informatici mediante la cooperazione e lo scambio informativo con la Banca che, attraverso il proprio CERT Istituzionale (CERTBI), ha raggiunto un elevato grado di maturità, riconosciuto in ambito nazionale e internazionale, nelle attività di cyber threat intelligence applicata alla difesa preventiva, proattiva e reattiva. La Banca incrementerà l’efficacia delle proprie autonome capacità di protezione cyber mediante la cooperazione e le informazioni scambiate con l’Agenzia, in ragione del suo ruolo istituzionale e in qualità di osservatore privilegiato a livello nazionale dello scenario della minaccia cyber. Si tratta di un primo passo importante in chiave di sicurezza nazionale, non soltanto per quanto riguarda la realtà bancaria, ma in generale per il mondo finanziario.

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