detrazioni fiscali cosa sono

Spesso si sente parlare di detrazioni fiscali, dando forse per scontato che tutti sappiano cosa sono. Proviamo dunque a fare chiarezza su questo meccanismo molto utile per privati e aziende in quanto permette di avere degli sgravi fiscali nel rispetto di predeterminati requisiti.

Detrazioni fiscali, cosa sono

Iniziamo col dare un definizione generale di detrazione fiscale, da intendersi come quel meccanismo che permette al contribuente di godere di alcuni rimborsi su determinate spese sostenute nel corso dell’anno solare in corso. Sono dunque delle forme di risparmio che giovano alle casse dei contribuenti in fase di dichiarazione dei redditi. Con le detrazioni fiscali, infatti, le riduzioni si applicano sui costi d’imposta Irpef, cui tutti i cittadini sono soggetti annualmente. Le detrazioni spettano, di norma, a privati, liberi professionisti e aziende, anche se la presenza di eventuali e specifici bonus può portare ad una platea di beneficiari differente.

Un errore concettuale molto diffuso è quello di confondere le detrazioni con le deduzioni fiscali. Si tratta di due tipologie di agevolazioni fiscali con profonde differenze:

  • le detrazioni rappresentano una percentuale dell’imposta Irpef che viene versata dai contribuenti ed è rimborsata – in virtù di determinate categorie di spesa affrontate – al contribuente stesso.
  • le deduzioni rappresentano delle trattenute a monte dell’imponibile Irpef, andando così ad influenzare su un minor costo l’imposta da pagare. Solitamente le deduzioni riguardano un’area di erogazioni rivolte ad associazioni di volontariato o beneficienza.
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Cosa sono le detrazioni fiscali

Compreso cosa siano le detrazioni fiscali, cerchiamo ora di vedere quali sono le spese per le quali è prevista una detrazione nel 2022. Stando a quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2020, tutte – o quasi – le detrazioni fiscali si fanno corrispondere 19%, con le spese previste che sono elencate dall’articolo 15 del TUIR, il Testo unico delle Imposte sui Redditi. Requisito fondamentale per la detrazione è la tracciabilità delle spese effettuate. Ecco, dunque, per cosa la legge prevede una detrazione:

  • Interessi passivi mutui prima casa, nella misura del 19% per una spesa massima di 4mila euro;
  • Mutui per la costruzione unità immobiliare da adibire a prima casa;
  • Spese per intermediazione immobiliare nella misura del 19% su una spesa massima di 1.000 euro;
  • Spese sanitarie nella misura del 19% per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro;
  • Spese veterinarie nella misura del 19% fino a 550 euro annui eccedenti la franchigia di 129,11 euro;
  • Spese funebri nella misura del 19% per un massimo di spesa di 1.550 euro;
  • Spese sostenute per servizi interpretariato ai sordomuti nella misura del 19%;
  • Spese scolastiche e universitarie nella misura del 19% con una spesa massima di 800 euro per studente;
  • Spese sostenute per pagare l’affitto (e bonus affitti giovani under 31) nella misura del 19% con il massimo di spesa che varia a seconda della categoria di appartenenza e limiti di reddito;
  • Spese sostenute per la formazione musicale (Bonus Musica) nella misura del 19% per una spesa massima di 1000 euro e nei limiti di Isee di 36.000 euro;
  • Spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici nella misura del 19% con importo massimo di 250 euro;
  • Spese per studenti con DSA nella misura del 19%;
  • Spese per l’assistenza personale di anziani e persone disabili nella misura del 19% per un massimo di 2.100 euro e un limite reddituale di 40.000 euro;
  • Spese per l’acquisto dei cani guida nella misura del 19%;
  • Spese per le attività sportive dei figli nella misura del 19% con un importo massimo detraibile di 210 euro cadauno da ripartire tra i genitori;
  • Spese per l’asilo nido nella misura del 19% con un massimo di spesa di 632 euro;
  • Premi per assicurazioni per rischio non autosufficienza e eventi calamitosi nella misura del 19% con un massimo di 530 euro o 1.291 euro in base alla polizza.
  • Riscatto degli anni di laurea nella misura del 19%
  • Contributi associativi alle società di mutuo soccorso nella misura del 19% con il limite di detrazione di 1.300 euro all’anno;
  • Erogazioni liberali 19%, 26%, 30% o 35% del contributo, a seconda delle caratteristiche e della natura dell’ente destinatario della donazione.