decreto Salva Casa
Bonus casa 2023

Il consiglio dei ministri approva il decreto Salva Casa, quello che lo stesso ministro proponente Matteo Salvini non vuole che si chiami condono. Sono solo tre articoli che riguardano piccoli abusi edilizi, compiuti nel corso degli anni. Non c’è nessuna sanatoria per i grandi abusi, quindi, ma solo per quella serie di piccole difformità, che secondo alcune stime tocca l’80% delle case italiane.

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Quali cambiamenti sono previsti dal decreto salva casa

Verrà quindi tolta la cosiddetta doppia difformità. Oggi per essere sanata un’opera deve essere conforme alle leggi secondo le regole del momento in cui è stata realizzata oppure secondo quelle del giorno d’oggi. La doppia conformità urbanistica (altezza, volumetria, sagoma, prospetti) ed edilizia (come l’antisismica) viene mantenuta per gli interventi realizzati in assenza o totale difformità dal titolo. Verrà introdotta anche una maggiore tolleranza per altezza, superfici e aperture, che finora era al 2%. Il limite è stato mantenuto per le unità immobiliari superiori ai 500 metri quadri e sale progressivamente al 5% per quelle sotto al 5% per quelle al di sotto dei 100 metri quadri. Spariscono le autorizzazioni paesaggistiche (per le quali però si conferma tolleranza al 2%) gli interventi che sono stati realizzati entro il 24%, che rientrano nei nuovi limiti.  Aumenta il numero delle verande, dei porticati interni e delle pompe di calore, cioè le opere di edilizia libere, che si possono eseguire senza titolo abilitativo. Tra le novità che sono previste dal decreto ci sono anche “sanzioni che sono proporzionali all’aumento di valore dell’immobile e potranno essere utilizzate, tra l’altro, nella misura di 1/3, per progetti di recupero e rigenerazione urbana”. Lo scrive il ministero delle Infrastrutture in una nota, dopo il via libera al provvedimento da parte del Cdm.

Nella giornata di oggi in consiglio dei ministri è previsto anche il redditometro come è stato concordato con la presidente del consiglio, nonostante da più parti si indichi la possibilità di un dietrofront da parte del governo, che vorrebbe ritirare la legge che è già stata illustrata e presentata. Passerà invece senza ombra di dubbio, invece, l’iniziativa del decreto salva casa, che è fortemente caldeggiata dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.