Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, per le Politiche di coesione e per il Pnrr

Decreto Pnrr enti locali: il governo vara misure contro i ritardi, stabilendo che Comuni e Regioni che non raggiungono gli obiettivi dovranno restituire i fondi ricevuti. L’esecutivo avrà infatti la possibilità di attivare i poteri sostitutivi, se i soggetti attuatori (enti locali e amministrazioni pubbliche) non raggiungono gli obiettivi fissati. E se la Commissione Ue constata «l’omesso o l’incompleto conseguimento degli obiettivi», gli enti dovranno restituire i fondi percepiti. Ma anche i ministeri in ritardo coi pagamenti avranno l’obbligo di redigere un piano da trasmettere al ministero dell’Economia per superare le criticità. Il decreto contiene anche misure per la prevenzione e il contrasto del lavoro irregolare. Tra le norme del provvedimento c’è anche il rilancio del Piano Transizione 5.0. In particolare, per le imprese che nel corso del 2024 e del 2025 effettueranno in Italia investimenti «nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici» è previsto un fondo da 6,3 miliardi.

Decreto Pnrr enti locali, Fitto: abbiamo garantito la copertura dei progetti

«Le misure del decreto sono un modo per avviare una fase di responsabilizzazione complessiva da parte di coloro che sono chiamati a partecipare alla spesa del Piano» dice Fitto così come riportato dal Corriere della Sera. Il decreto prevede «la copertura per intero dei 12,8 miliardi di euro, che sono relativi sia ai 3,4 miliardi di euro di progetti che sono usciti dal Piano e che dovevano trovare una copertura adeguata, sia la parte relativa ai 9,4 miliardi, la parte relativa ai nuovi progetti previsti all’interno del Piano finanziario con la revisione. Le voci principali di copertura sono quelle relative al Fondo di sviluppo e coesione pari a 5 miliardi. Con questo decreto poniamo le condizioni per il lavoro dei prossimi mesi, importanti per la verifica finale della quinta rata e poi per la sesta e settima rata che sono l’obiettivo 2024. Oggi diamo una risposta di coerenza, serietà e merito, perché abbiamo garantito la copertura dei progetti».