fine mercato tutelato

Vale tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro – circa lo 0,2% del Pil – il potenziale risparmio complessivo legato al “decreto bollette” che il governo si prepara a portare in Consiglio dei ministri. La leva, secondo le stime del Centro studi di Unimpresa, è lo spostamento degli oneri sul gas (inclusa la componente ETS) dal costo di produzione dell’elettricità alle bollette finali, con l’obiettivo di alleggerire il prezzo all’ingrosso dell’energia: un intervento che, per costruzione, inciderebbe sull’intera produzione elettrica, comprese le rinnovabili.

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La situazione per le famiglie

Sul fronte famiglie, l’effetto viene definito “contenuto ma diffuso”. Con un consumo medio annuo di circa 2.700 chilowattora, una riduzione del prezzo dell’elettricità stimata tra 12 e 18 euro per megawattora si tradurrebbe in un beneficio tra 30 e 50 euro l’anno per nucleo: poco sul singolo contatore, ma rilevante in aggregato, se si considerano circa 26 milioni di utenze domestiche.

Il conto complessivo domestico

La forchetta complessiva per i consumi domestici, infatti, oscillerebbe tra 800 milioni e 1,3 miliardi di euro. È qui che la misura mostra la sua natura macroeconomica: una micro-sforbiciata “spalmata” su una platea ampia, con un impatto che dipende dalla velocità e dall’intensità con cui lo sconto sul costo all’ingrosso si trasmette davvero alle tariffe finali.

L’impatto sulle PMI manifatturiere

Per le imprese, invece, Unimpresa parla di un effetto “più significativo”, soprattutto per le piccole e medie manifatturiere. I numeri esemplificativi indicati sono netti: un’azienda con consumi pari a 100 megawattora annui potrebbe risparmiare tra 1.200 e 1.800 euro; a 500 megawattora il beneficio salirebbe tra 6.000 e 9.000 euro; fino a 12.000-18.000 euro ogni 1.000 megawattora consumati. In un contesto in cui l’energia pesa sui margini e sulla competitività, la partita non è solo “bollette più leggere”, ma anche capacità di assorbire costi, prezzi finali e investimenti, specie lungo le filiere industriali energivore.