energia nucleare
Il ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin

Decreto aree idonee rinnovabili, svolta in vista. “Il 13 luglio verrà trasmesso alla valutazione della Conferenza Unificata il decreto sulle aree idonee” ad ospitare impianti di energia rinnovabile, “per la determinazione dei criteri con cui le Regioni devono individuarle”. Lo ha annunciato, nel corso del “Question Time” alla Camera, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto. Rispondendo a un’interrogazione del parlamentare Ettore Rosato, Pichetto ha ricordato che “dinanzi al triplicarsi delle istanze di autorizzazione rispetto al 2021”, il governo ha potenziato le Commissioni tecniche VIA/VAS e PNRR/PNIEC, oltre che gli uffici organizzativi, e semplificato il procedimento unico”.

“Un altro impulso verrà – ha proseguito Pichetto – dall’adozione delle aree idonee, che garantiscono un iter burocratico più snello e l’innalzamento delle soglie di potenza degli impianti per le valutazioni ambientali”. “Il Ministero – ha chiarito – ha anche intrapreso un percorso di digitalizzazione dei processi”, tra i quali rientra “l’adozione a breve di una Piattaforma digitale unica per la presentazione delle istanze”.

Decreto aree idonee rinnovabili, obiettivo eliminazione dei colli di bottiglia

“Tutte queste misure – ha spiegato Pichetto – sono i primi passi di un processo volto ad eliminare i colli di bottiglia emersi in questi anni”. “I produttori di energia – ha ricordato Pichetto – quindici anni fa erano mille, mentre oggi sono un milione e mezzo”.

Il Ministro ha anche risposto a un’interrogazione del parlamentare Angelo Bonelli sullo schema di regolamento della Regione Liguria che contiene alcune disposizioni attuative del Piano di gestione del rischio di alluvioni nel settore urbanistico. Pichetto ha spiegato che nuovi studi commissionati dalla Regione sono “in fase di valutazione” da parte degli uffici liguri e che “gli esiti verranno tenuti in considerazione prima dell’emanazione del regolamento”. Sul punto, l’Autorità di Bacino, “ha rappresentato al Ministero di condividere quanto comunicato dalla Regione Liguria, ancorché ciò determini un rinvio dell’entrata in vigore delle disposizioni, che sono comunque – ha concluso il Ministro – di esclusiva competenza regionale”.