Ddl Capitali
CAMERA DEI DEPUTATI,

Il decreto anticipi è passato oggi alla camera con 164 voti a favore e 115 contrari. Nel testo votato oggi sono state inserite anche le ultime modifiche che aveva deciso il Senato.

Tra questi c’è la possibilità data agli organismi di autoregolamentazione di istituire una banca dati informatica centralizzata dei documenti, dati e informazioni che i professionisti
acquisiscono nello svolgimento della propria attività professionale e che sono tenuti a conservare al fine prevenire, individuare o accertare eventuali attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Inoltre assimila ai redditi di lavoro dipendente le indennità percepite per le cariche elettive e le funzioni del Consiglio superiore della magistratura, nonché i conseguenti assegni vitalizi percepiti in dipendenza dalla cessazione delle relative cariche e funzioni, a decorrere dal 2024.

Spostata al 16 gennaio la seconda rata di acconto delle imposte sui redditi

Con l’approvazione di questa mattina si rende ufficiale per il solo periodo d’imposta 2023, il versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi, con esclusione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi INAIL, da parte delle persone fisiche titolari di partita IVA che nel periodo d’imposta precedente dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro. Il versamento potrà essere effettuato entro il 16 gennaio del 2024, senza interessi, ovvero potrà essere dilazionato, a fronte del pagamento di interessi, fino a 5 rate mensili, da gennaio a maggio, con scadenza il giorno 16 di ciascun mese.

Dagli integratori alimentari alla chirurgia estetica, dove si riduce l’Iva

Tra le novità c’è anche l’applicazione dell’aliquota agevolata IVA al 10 per cento agli integratori alimentari. Inoltre è stata estesa l’esenzione IVA per le prestazioni sanitarie anche alle prestazioni sanitarie di chirurgia estetica rese alla persona volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute ovvero a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica, solo a condizione che tali finalità terapeutiche risultino da apposita attestazione medica.

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Cosa cambia per i Pir

Il decreto anticipi modifica anche la disciplina dei piani individuali di risparmio (PIR)
elevando il numero di piani di cui ciascuna persona fisica può essere titolare.