Fabio de'Longhi
Fabio de’ Longhi, amministratore delegato del Gruppo De’ Longhi

De Longhi ha chiuso il 2023 con risultati positivi proseguendo il trend di forte crescita. I ricavi hanno toccato i 3.075,9 milioni di euro, in calo del -2,6% (-0,2% a cambi costanti). Vola l’utile netto che si consolida a 250,4 milioni, in aumento del 41,1% e una posizione finanziaria netta positiva per 662,6 milioni di euro, in marcato miglioramento di 363,8 milioni di euro.

De Longhi, i risultati finanziari del 2023

Il 2023 si è concluso con una crescita del fatturato in termini organici sostanzialmente neutrale e con una marginalità in forte recupero nei dodici mesi. Al centro della strategia del Gruppo vi è la crescita nel caffè, in particolare nelle macchine per il caffè espresso ad uso domestico, un mercato che vale più di 4 miliardi di euro, in costante espansione, di cui il brand De’ Longhi è leader globale.

Utile in crescita di oltre il 40%

Il settore caffè rappresenta attualmente il 53% dei ricavi del Gruppo, che nel 2023 si sono attestati a 3.075,9 milioni di euro, in parziale flessione rispetto all’anno precedente (-2,6%). La componente valutaria ha sottratto nei dodici mesi ca.2,4 punti percentuali di crescita, a causa principalmente degli impatti derivanti dalla svalutazione di alcune valute. Tra queste dollaro americano, Yen, dollaro australiano.

Trainano le vendite delle macchine del caffè

Il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2023 con una posizione finanziaria netta attiva per  662,6 milioni di euro, in aumento di 363,8 milioni di euro nei 12 mesi a seguito di una significativa generazione di cassa realizzata nel quarto trimestre. Similmente, anche la posizione netta nei confronti di banche ed altri finanziatori ha segnato un marcato miglioramento nei 12 mesi (+372,2 milioni), attestandosi a 761,7 milioni di euro.

“Recuperata velocemente la flessione del 2022”

«Nel corso del 2023, il Gruppo ha dimostrato, ancora una volta, di saper cogliere le opportunità di mercato, conseguendo nella seconda parte dell’anno una crescita organica ad un tasso high single digit», ha commentato l’a.d. Fabio de’ Longhi. «La crescita è sostenuta dalla continua espansione della categoria delle macchine da caffè e dal ritorno alla crescita del comparto della nutrition e preparazione dei cibi. Nell’anno è stato inoltre realizzato un significativo miglioramento della marginalità, mediante un rigoroso controllo dei costi ed un’attenta strategia sugli investimenti, che hanno permesso di recuperare rapidamente la flessione del 2022».

De Longhi, ricavi in crescita anche nel 2024

«Questi risultati hanno consentito al Gruppo di ottenere un’importante generazione di cassa (ca. 436 milioni di euro prima dei dividendi), che ha visto anche nella creazione del polo del caffè professionale con La Marzocco ed Eversys, un suo utilizzo strategico per l’ulteriore rafforzamento della leadership nel mercato e per la creazione di valore per gli azionisti. Il miglioramento delle dinamiche di crescita e profittabilità ottenute dal Gruppo negli ultimi trimestri, ci portano a stimare per il 2024 una crescita dei ricavi, comprensiva dell’allargamento del perimetro con la business combination tra La Marzocco ed Eversys, nell’intervallo 9%-11%. A livello di marginalità, ci attendiamo un miglioramento che possa guidare ad un adjusted Ebitda nell’intorno di 500-530 milioni di euro per il nuovo perimetro», conclude de’ Longhi.