La famiglia Boroli Drago, alla guida del gruppo De Agostini, si prepara al ricambio generazionale, che prevede il passaggio della gestione aziendale alla quarta generazione. Il processo, iniziato tre anni fa, prevede che, entro l’approvazione del bilancio 2024, la transizione sarà completata.

La composizione del nuovo board

Attualmente, il consiglio di amministrazione della De Agostini S.p.A conta undici membri, di cui sei rappresentanti degli azionisti. La terza generazione è rappresentata da Paolo e Pietro Boroli e Roberto Drago, mentre Enrico e Nicola Drago, insieme a Paolo Tacchini, appartengono alla quarta generazione. Gli altri membri sono indipendenti.

Il cambiamento è stato avviato con la chiusura del bilancio 2021, che ha visto Enrico e Nicola Drago nominati vicepresidenti, segnando il passaggio di testimone da Marco Drago, presidente emerito. Questo passaggio vede di fatto la rappresentanza della quarta generazione aumentare nel cda della società operativa, con sei giovani membri su undici.

Le regole d’ingaggio aziendale

La famiglia Boroli Drago ha stabilito rigide regole per il passaggio generazionale, sancite da un patto di famiglia. Questo include il coinvolgimento progressivo degli azionisti della quarta generazione nelle decisioni aziendali e l’identificazione di un nuovo gruppo di leader. I requisiti per entrare in cda includono una laurea, un’esperienza manageriale di almeno cinque anni al di fuori del gruppo, la conoscenza dell’inglese e preferibilmente di una seconda lingua straniera, e la qualifica di dirigente.

I numeri

Nel 2023, De Agostini ha registrato ricavi netti pari a 4,35 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al 2022. L’Ebitda è cresciuto del 6%, raggiungendo 1,675 miliardi di euro, e il valore degli asset ha toccato i 3,7 miliardi di euro. La società dispone inoltre di una cassa di circa 450 milioni di euro, destinata a nuovi investimenti, con priorità ai settori Pharma e Machinery.

De Agostini controlla, tra le altre, le attività editoriali di De Agostini Editore, il settore dei giochi e servizi tramite Igt, ed è attiva nel private equity e nel settore immobiliare attraverso DeA Capital Sgr.