Outsourcing dei servizi di Datacenter: le aziende italiane sono pronte

Quali sono le tendenze tecnologiche che interesseranno maggiormente il mercato? Alla luce del boom della fruizione dei servizi digitali a cui abbiamo assistito nel 2020, possiamo dire che anche per il 2021 dati e data center  saranno le parole chiave. I data center continuano a crescere e ad adattarsi alle criticità che la pandemia ha provocato a livello globale. La diffusione del 5G, l’accelerazione e la migrazione verso ambienti cloud, l’aumento dell’automazione, della sicurezza e dell’intelligenza artificiale hanno evidenziato la necessità per i data center di adattarsi alle evoluzioni tecnologiche delle aziende. Ecco i sei trend che sono emersi dallo studio di come si stanno muovendo i Data Center per essere sempre più competitivi. 

1.EDGE COMPUTING: DATA CENTER PIU’ VICINI

L’ascesa dell’Edge Computing, trainata in gran parte dall’emergere dell’Internet degli oggetti e da un numero crescente di dispositivi che generano migliaia di dati al secondo, ha evidenziato una nuova tendenza nel settore dei data center. L’Edge Computing consente di raccogliere ed elaborare i dati prodotti in dispositivi, sistemi o reti più vicini al punto di utilizzo. Questa tendenza implica un nuovo bisogno di data center più vicini. Grazie ad essi, le organizzazioni guadagnano in autonomia e velocità, e riducono altri aspetti come la latenza e il costo delle comunicazioni.

2.UBICAZIONE DEI DATA CENTER: DISTRIBUZIONE PIU’ UNIFORME DELLO SPAZIO

Le città identificate come FLAP (Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi), sono state le località più ricorrenti per la costruzione di data center alcuni anni fa. Attualmente, le sedi si sono diversificate in tutto il mondo, al di fuori dei mercati tradizionali, e si prevede che entro il 2021 il numero di sedi continuerà ad espandersi in paesi i cui gli investimenti nei data center non sono stati finora molto elevati, come i paesi dell’Europa meridionale (Spagna ad esempio). Con questa crescente domanda di spazio per i data center, si prevede che anche la gestione dello spazio per questo settore sarà distribuita in modo più uniforme tra le varie sedi rispetto a quanto avvenuto finora.

3.COLOCATION: RIDUZIONE DEI COSTI 

Gli elevati costi di manutenzione dei data center spingono le aziende a optare per la colocation. Con la rapida crescita del cloud, i fornitori di hosting sono in grado di soddisfare la domanda e di offrire riduzioni dei costi alle organizzazioni garantendo prestazioni e scalabilità. Questi tipi di strutture si adattano anche allo scenario di incertezza con cui si  è chiuso il 2020, offrendo efficienza e sicurezza in un servizio su misura per le imprese. 

4.SICUREZZA: MAGGIORE SOVRANITA’ DEI DATI

A seconda dell’ubicazione dei data center, la sovranità dei data center è un fattore chiave che influenza la competitività delle aziende. È sempre più importante affidarsi ai data center europei per garantire la massima sicurezza. Il quadro normativo di ogni stato influenza i livelli di protezione, privacy e sicurezza delle informazioni ospitate e può diventare una sfida per le organizzazioni. Con la crescita del cloud computing, la sovranità dei dati è una questione su cui le aziende devono concentrarsi e sottolineare l’importanza di avere una solida strategia per la protezione e la conservazione dei dati. 

5.MAGGIORE AUTOMAZIONE

Una tendenza sempre più evidente nei data center è l’accelerazione dell’automazione nei vari processi che avvengono all’interno del data center. Anche se alcune operazioni possono ancora essere eseguite solo manualmente, il numero di queste  operazioni ormai tende a ridursi al minimo. Secondo uno studio di Mordor Intelligence, il mercato dell’automazione dei data center potrebbe passare da 7,34 miliardi di dollari nel 2019 a 19,65 miliardi di dollari nel 2025, con notevoli vantaggi in termini di riduzione di costi. 

6.SOSTENIBILITA’: EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO

Una delle tendenze chiave del 2021 sarà senza dubbio l’attenzione all’ambiente, in ogni ambito della catena del valore. Si parte ancora una volta da quelli che ormai sono considerati la commodity della nostra data economy, i data center. Sono fra le strutture che, proprio per gli impianti di raffreddamento di cui sono dotate, sono caratterizzate dal più elevato consumo di energia.

Il 2021 sarà caratterizzato da una cosiddetta maggiore consapevolezza sostenibile che andrà ad investire anche il comparto dei Data Center. Ci sono operatori di Data Center che stanno già iniziando ad adottare tecniche  avanzate ad impatto ambientale per ridurre il consumo di energia. Fra queste aziende, DATA4, che ha introdotto un sistema per consentire ai clienti di misurare direttamente l’impronta ambientale attraverso indicatori di performance e ambientali degli spazi e delle apparecchiature che li ospitano (temperatura, umidità, consumo di acqua ed energia ed emissioni di gas serra.)

 Quello a cui stiamo assistendo, nei Data Center, è un cambiamento sempre più veloce verso modelli più sostenibili e digitali. Nell’ambito dell’accelerarsi di queste tendenze si inserisce il ‘Climate Neutral Data Center Pact’.

Un anno dopo l’adozione del Green Deal europeo, i principali fornitori di infrastrutture cloud e operatori di data center hanno creato il Climate Neutral Data Centre Pact. Venticinque aziende e 17 associazioni hanno concordato un’iniziativa di autoregolamentazione per rendere i data center in Europa climaticamente neutri entro il 2030.

Le aziende che si uniscono al Patto rappresentano i più importanti attori del settore delle infrastrutture cloud e dei data center in Europa. Si tratta di un impegno storico e senza precedenti da parte di un settore per guidare in modo proattivo la transizione verso un’economia neutrale per il clima.

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per l’European Green Deal: “I cittadini di tutta Europa usano sempre più tecnologia per la loro vita quotidiana e vogliono che questa tecnologia aiuti anche a garantire un futuro sostenibile per le persone e il pianeta. L’impegno di oggi da parte di parti importanti dell’industria dei dati costituisce una promessa alla società e offre un primo passo benvenuto verso il raggiungimento delle nostre ambizioni comuni per un futuro intelligente e sostenibile.”

Il Climate Neutral Data Centre Pact stabilisce un’iniziativa di autoregolamentazione che è stata sviluppata in collaborazione con la Commissione europea. Sostiene sia il Green Deal europeo, che mira a rendere l’Europa il primo continente al mondo neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, sia la Strategia europea dei dati, rendendo i data center dell’UE neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030. 

Olivier Micheli, Presidente e CEO di DATA4 Group spiega: ‘Abbiamo la responsabilità di supportare lo sviluppo sostenibile della trasformazione digitale. Il nostro obiettivo è agire su tutti i fronti dell’intera catena  del valore.’