ROMA (ITALPRESS) – “Non è vero che lo sport fa male, ma di fatto maggiori sono il livello di competitività e il livello prestazionale e maggiore sarà il rischio di infortuni. Gli sport di contatto e quelli con la palla espongono sicuramente le mani a una serie di traumi: il pugile in realtà è più tutelato rispetto magari al cestista, al pallavolista o al tennista, perché loro hanno un impegno dell’organo mano-polso talmente intenso da andare incontro a patologie sia di tipo traumatico sia da over stress. Tennis e padel sicuramente hanno avuto una crescita esponenziale grazie al fenomeno Sinner, ma è qui che vediamo una serie di problemi da over stress come tendiniti e infiammazioni: questi riguardano pazienti che non sono preparati a fare quel tipo di sport, ma vogliono farlo perché vedono Sinner e si ispirano a lui”. Lo ha detto Giorgio Pivato, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia della mano del Gruppo Humanitas, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

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